“Inutile e dannoso”. Così l’ex sindaco di Messina e leader della prima ora dei “No Ponte”, Renato Accorinti, definisce il Ponte sullo Stretto e la prevista realizzazione dell’infrastruttura destinata a congiungere la Sicilia e la Calabria. «Ci sarebbe da discutere per dieci ore sulle cose che non tornano su questo progetto – ha detto Accorinti -. Io rifiuto l’illusione secondo cui basterebbe costruire un ponte per risolvere i guai del Mezzogiorno che la politica non ha risolto, creando un Italia su due livelli. In Sicilia ci sono zone dove l’acqua arriva ogni dieci giorni. Vogliamo, magari, cominciare da lì?”.
“Non abbiamo invidie, ma vogliamo i diritti come gli altri – ha spiegato Accorinti al “Fatto Quotidiano” – Qua i treni non funzionano e non ci sono soldi. Manca l’acqua, manca la messa in sicurezza del territorio, mancano i porti commerciali. Chi sostiene il Ponte non si vergogna almeno un po’?”. Secondo Accorinti, il Ponte “è insostenibile“. “Perché sulle cose su cui siamo tutti d’accordo i soldi non si trovano? Scuole, ospedali, doppi binari”, si chiede l’ex primo cittadino di Messina.


