TAORMINA – A Taormina neanche la matematica riesce a mettere d’accordo tutti. Il turismo è in calo, anzi no in aumento. L’enigma delle presenze turistiche sta diventando come il mistero dei mille destini di Wilma Cerulli in una realtà in cui emerge tutto e il contrario di tutto e ad un certo punto il Commissario Lo Gatto esclama: “Qui non si sta capendo più niente”.
Per le statistiche dell’Osservatorio Turistico Regionale i primi sei mesi del 2025 a Taormina sono in flessione: quel 2% con il segno meno, tuttavia diventa un segno più nei dati rilevati invece dal Comune con il software Pay Tourist. Da una parte le rilevazioni della Regione Siciliane, collaudate ormai da 30 anni, seppure trincerate da un paio d’anni a questa parte, in una paradossale aura di mistero e la cui non divulgabilità – diciamolo con estrema franchezza – è una stupidaggine totale dell’assessorato al Turismo, visto che si parla di numeri sui quali non ci può essere nessun mistero. Dall’altra parte il nuovo programma utilizzato dal Comune di Taormina, presentato lo scorso febbraio e che, insomma, è come un neonato in fasce che ancora la vita la deve conoscere. Ma tanto basta all’Amministrazione per mettere in discussione i dati della Regione. “I nostri sono dati reali, non presunti o in fase di elaborazione”, ha dichiarato a TN24 il vicesindaco Jonathan Sferra.
E allora adesso è opportuno che si apra un confronto tecnico tra quei numeri, gli uni e gli altri, tra gli addetti ai lavori per capire a cosa sono dovute le differenze tra i due trend e individuare una valutazione in grado di essere considerata quella giusta e incontestabile. Bisogna andare oltre le sfumature di uno o due punti percentuali in più o in meno, si potrà anche scoprire altro e qualcosa di più importante, ad esempio se forse ci sono ancora dei “furbacchioni” a Taormina che si sono messi in regola sul piano formale con il codice identificativo ma poi siamo sicuri che le presenze le dichiarano tutte? Chissà. Forse anziché braccare da vicino con la pistola al peperoncino gli anziani don Peppe e donna Mela per verificare, se hanno buttato il sacco della spazzatura all’orario giusto, sono altri gli accertamenti importanti da fare.
Una cosa è certa: Taormina avrà il +2% o il -2% ma nel complesso si può essere d’accordo sul fatto che sia una destinazione che tiene il passo e si mantiene sugli stessi livelli. In altre zone della Sicilia, a quanto pare, i numeri raccontano ben altri cali e numeri molto più preoccupanti. Taormina traina la Sicilia, altrove c’è poco da entusiasmarsi. E la narrazione complessiva sull’isola è un pò diversa dai trionfalismi e distante dai presunti miracoli di chi racconta di aver portato il mondo intero in Sicilia. Il pilota automatico della bellezza eterna donata da Dio a questa terra – per fortuna – corre più veloce della fantasia umana, conta più di tutto e se ne frega delle chiacchiere in libertà.


