HomePoliticaA. Raneri: "Sconfitta di ScN a Naxos per gli interventi di De...

A. Raneri: “Sconfitta di ScN a Naxos per gli interventi di De Luca. Ora faccia autocritica. Il voto va rispettato”

TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, e già presidente di Asm e Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri ha commentato l’esito delle elezioni a Giardini Naxos, a conclusione di una tornata che ha lo ha visto tra i protagonisti nell’aggregazione a sostegno del neo-eletto sindaco Agatino Bosco.

“Al termine di una campagna elettorale, chi conosce le dinamiche della politica sa che gli interventi successivi dovrebbero essere improntati anzitutto a un’attenta riflessione sull’esito del voto – afferma Raneri -. In democrazia, il responso delle urne va sempre rispettato. Chi ottiene la fiducia della maggioranza dei cittadini merita il riconoscimento del risultato conseguito, indipendentemente dalle appartenenze politiche. Continuare a proporre toni e atteggiamenti improntati alla contrapposizione personale, anziché a una serena analisi delle ragioni del voto, rischia soltanto di rafforzare la percezione che la scelta espressa dagli elettori sia stata quella più convincente”.

Raneri si rivolge poi all’attuale sindaco di Taormina: “Cateno De Luca, ritengo che una parte della responsabilità della sconfitta elettorale a Giardini possa essere ricondotta anche al tenore dei tuoi interventi durante la campagna elettorale. In più occasioni, il dibattito è apparso caratterizzato da ricostruzioni parziali, valutazioni discutibili e attacchi generalizzati verso chi esprimeva posizioni differenti”.

Se la tua presenza nei comizi fosse stata ancora più intensa – continua Raneri, sempre riferendosi a De Luca -, la differenza di voti avrebbe potuto essere persino maggiore. Questo dovrebbe indurre a una riflessione sul fatto che determinate modalità comunicative e determinate performance politiche appaiono oggi sempre meno in sintonia con le aspettative di una parte significativa dell’elettorato, che chiede maggiore equilibrio, contenuti e capacità di confronto. Forse sarebbe opportuno avviare una riflessione autocritica sulle modalità della comunicazione politica adottata, piuttosto che attribuire ad altri le ragioni del risultato elettorale. Ci vediamo alla prossima elezione“.

“Sei mesi fa Cateno De Luca e Salvo Puccio erano partiti con una strategia che, attraverso la piattaforma politica, puntava a creare entusiasmo e consenso. Tre liste, tre candidati a sindaco e 36 candidati al consiglio comunale. Una macchina elettorale che sembrava lanciata verso una vittoria già scritta. Alla fine, però, tre fattori hanno cambiato il corso delle elezioni e portato alla vittoria Salvatore Bosco. E Bosco ha una grossa esperienza politica, conosce benissimo il territorio e gode della stima e dell’affetto di una larga parte dei cittadini giardinesi”.

“C’è stato un importante lavoro politico che – evidenzia Raneri -, partendo proprio da questa consapevolezza, ha favorito l’unione delle forze alternative attorno a una proposta ritenuta più indicata e idonea rispetto ad altre candidature a sindaco. Le continue apparizioni di Cateno De Luca nei comizi e nelle dirette hanno finito, secondo molti elettori, per rafforzare l’idea di una leadership fortemente personalistica di Sud chiama Nord che condiziona ed avrebbe condizionato le scelte e le dinamiche amministrative future. Ha inciso anche il dibattito sulla gestione amministrativa di Taormina, segnata dall’aumento della pressione fiscale, che parte dell’elettorato ha interpretato come distante dalle esigenze quotidiane dei cittadini. I giardinesi hanno quindi scelto, secondo questa lettura politica, la semplicità, il radicamento nel territorio e l’amore per Giardini Naxos, preferendoli a un modello amministrativo percepito come troppo orientato alla costruzione di consenso politico”.

“Resta ora una domanda politica importante per Taormina – conclude l’ex presidente di Asm e CRF -. I cittadini, alle prossime elezioni amministrative, sceglieranno anche loro di mettere al primo posto l’interesse della città? E soprattutto. La classe politica taorminese saprà dimostrare la stessa maturità istituzionale vista a Giardini Naxos, trovando punti di convergenza e anteponendo il bene comune alle ambizioni personali dei singoli? Le elezioni di Giardini Naxos hanno mostrato che, quando prevalgono unità, credibilità e radicamento nel territorio, anche le macchine politiche più organizzate possono essere battute. Adesso il tema si sposta su Taormina. Capire se esista una classe dirigente capace di ascoltare i cittadini, interpretarne le esigenze reali e costruire un progetto condiviso per il futuro della città”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow