HomePolitica"Cateno, parliamone", "No, grazie": il cammino di Santa Teresa dei politici taorminesi

“Cateno, parliamone”, “No, grazie”: il cammino di Santa Teresa dei politici taorminesi

TAORMINA – Porte in faccia ad alcuni politici taorminesi che hanno tentato sino ai giorni scorsi la strada di un’intesa con Cateno De Luca in vista delle elezioni Amministrative del 2023. Il tentativo di riposizionarsi e quindi collocarsi sotto la bandiera del parlamentare di Fiumedinisi, ha riguardato esponenti dell’opposizione ma anche della maggioranza ed è avvenuto, ovviamente, sino al periodo che ha preceduto il malore poi accusato da De Luca lunedì scorso.

In particolare risultano alcune trasferte in una sorta di “cammino di Santa Teresa di Riva”, epicentro di incontri e anticamere che non hanno dato buon esito. O perlomeno non hanno sortito l’effetto sperato da chi si è proposto.

Un esponente dell’opposizione, il cui nome circola ormai da tempo tra quelli dei possibili candidati a sindaco, aveva dato la sua disponibilità a sostenere De Luca e si era recato a Santa Teresa per “prenotare” un colloquio con lui. Il diretto interessato ha fatto pervenire il suo ringraziamento ma ha declinato la richiesta di incontro, ritenendo non ci siano le condizioni nemmeno per aprire un dialogo con ex amministratori del Comune di Taormina.

Allo stesso modo si è registrato un nulla di fatto anche per l’ingresso nelle liste di De Luca di altri esponenti dell’opposizione, tra i quali due ex assessori del Comune che si erano detti pronti entrambi a non candidarsi ma ipotizzavano di far scendere in campo nelle liste deluchiane delle persone a loro vicine.

La via di un’intesa sull’asse Taormina-Fiumedinisi, passando per Santa Teresa di Riva, l’avrebbero però cercata con una certa insistenza – e – qui va detto – già da prima del 25 settembre – anche esponenti dell’attuale maggioranza. In questo caso si sono fatti avanti dei “big” che non rientrano attualmente nell’area politica “deluchiana”. A De Luca sarebbe arrivata, in tal senso, pure la singolare richiesta di fare un passo indietro e ritirarsi dalla corsa alla sindacatura per sostenere la candidatura di una figura del panorama politico taorminese. “No, grazie”, la risposta di De Luca, un ritornello che a quanto pare non sarebbe stato particolarmente gradito da chi si è sentito respinto e ora (per amore di Taormina) si schiererà nel fronte “anti-straniero”.

Storie di piccole e grandi manovre di paese con una riflessione a margine: in tempo di elezioni non c’è niente di cui scandalizzarsi e ci sta tutto e il contrario di tutto ma quanto si è imputtanita” la politica taorminese?

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