TAORMINA – Nella coltre di fumo delle inutili chiacchiere che avvolgono da (troppo) tempo la Città di Taormina, ogni tanto c’è anche qualche storia positiva da raccontare e che dovrebbe rappresentare un esempio da seguire per la comunità.
I sentieri di Taormina sono da tempo in condizioni pietose, il Comune se ne frega altamente (“…perché non ci sono le risorse nel bilancio…”) e questi percorsi restano dimenticati e disastrati, sino a sprofondare nella vergogna più assoluta della non percorribilità. E tra questi sentieri nel degrado c’è anche la salita Branco. Sabato scorso i volontari di Legambiente – Circolo Taormina-Valle Alcantara sono entrati in azione per un’attività di manutenzione ordinaria e in sole quattro ore – come ha ben detto la presidente di Legambiente, Annamaria Noessing – “la selva oscura è stata domata”. Le erbacce ormai impedivano persino il transito ai residenti oltre che agli appassionati di trekking.
“Ricordiamo che siamo volontari e che come a volte ci facciamo il mazzo per la pubblica utilità noi, lo può fare chiunque altro, previa comunicazione al Comune, manutenzione ordinaria (non straordinaria). Perché se le Amministrazioni passano noi e il territorio rimaniamo e quindi ce ne dobbiamo prendere cura”, ha detto Noessing ed è una riflessione condivisibile, che dovrebbe far breccia nell’immobilismo di una città dove le cose non vanno bene perché il Comune di Taormina è alla canna del gas ma la comunità non si rimbocca quasi mai le maniche per fare la propria parte – lì dove sia possibile farla – e non va oltre il rito quotidiano della solita lamentela (a corrente alternata) sparsa nel mare magnum dei social.


