“Neanche in Russia la televisione pubblica organizzerebbe un confronto due giorni prima del silenzio elettorale escludendo due coalizioni. Intervenga subito Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, CDA Rai e Fuortes. E a Enrico Letta dico: è questa roba qui che insegnavi in Francia? Vergogna”. Lo ha dichiarato il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, che aveva chiesto un confronto pubblico in tv con Enrico Letta e Giorgia Meloni. Saranno, invece, soltanto i rispettivi candidati del centrosinistra e del centrodestra a duellare nella sfida politica “all’americana”, in vista del voto del 25 settembre. Il confronto Letta-Meloni andrà in scena il 12 settembre su Corriere.it e il 22 settembre su Raiuno a Porta a Porta. Escluso, dunque, Calenda ma anche il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte.
“Vi spiego cosa sta succedendo sui confronti. Letta e Meloni stanno dicendo a RAI (Bruno Vespa) e Corriere della Sera, che sono pronti a confrontarsi solo tra di loro. Vogliono continuare questa stucchevole telenovela alla Sandra e Raimondo. Oggi scriveremo agli editori e ad agcom. Accettare diktat da due dei quattro leader delle coalizioni è una violazione della parità di trattamento che i media offrono in ogni Paese democratico. E al di là degli aspetti legali dovrebbero essere per primi giornali/televisioni a non chinare la testa davanti a queste pretese. Chiediamo pertanto formalmente al Corriere e alla Rai di organizzare un confronto a quattro e di non sottostare a richieste inaccettabili da parte di Meloni e Letta che ledono la democrazia”.


