TAORMINA – La magia e la genialità dell’arte digitale interattiva è protagonista in queste ore di DigitalTaoArt, una mostra da vedere e da apprezzare presso la Casa del Cinema a Taormina. L’iniziativa è stata realizzata dal prof. Salvatore Distefano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, e rientra nell’ambito della XII edizione di Taobuk.
L’arte non è più quella di una volta. Forse è una osservazione troppo banale per farci caso, eppure negli ultimi decenni il mondo della creatività ha subito mutazioni talmente profonde da indurci a credere che il mondo tradizionale della produzione artistica sia definitivamente scomparso. È probabilmente una esagerazione, poiché la pittura, la scultura, le forme “classiche” che ci hanno consegnato i secoli scorsi continuano a esistere, e a godere di buona salute.
Le tecnologie digitali hanno però, d’altra parte, radicalmente cambiato il mondo delle arti, interessando tutte le forme espressive (visive e performative), così come ogni aspetto del processo esecutivo: dall’ideazione alla realizzazione, fino alla pubblicazione e alla commercializzazione. Basti pensare al successo dei marketplace digitali ed al modo in cui hanno facilitato l’ingresso nel mondo dell’arte di nuovi artisti, liquidando forse definitivamente la “cultura della gavetta” che imponeva un lungo apprendistato. In tal senso, la tecnologia blockchain, gli smart contracts e NFT hanno costruito un nuovo mercato aperto, quello della crypto-art, attivando per molti giovani artisti un inatteso passaggio: da passione ad opportunità.
Molte delle forme d’arte digitale sono ormai “storicizzate” e fanno parte delle pratiche comuni dei più (o meno) giovani: pensiamo ai videogiochi, ma anche alla pittura digitale, alla modellazione 3D, fino ad arrivare alla computer grafica (CGI), al metaverse (via realtà virtuale, aumentata, estesa), all’ utilizzo di effetti, editing e mastering in ambito musicale, alle implicazioni in architettura e design, alla scultura, con applicazioni CAD e stampa 3D, spingendosi fino alla letteratura elettronica o e-literature ed oltre.
L’iniziativa DigiTao@rt nasce dalla consolidata collaborazione tra il festival letterario TaoBuk e l’Università degli Studi di Messina e si prefigge lo scopo far conoscere al grande pubblico l’arte digitale nel contesto del festival e nella splendida cornice di Taormina. In particolare sarà curata dal laboratorio interdisciplinare di arte digitale @rt.Me presso l’Università di Messina (https://artme.unime.it/) attivo in tale ambito.
Le opere esposte in questa prima edizione di DigiTao@rt, sono relative progetti sviluppati da studenti e docenti dell’Università di Messina, nello specifico: Art e VR Museum (Alessandro Maddocco e Francesco Cerenzia), Automata Ecosystem (Giuseppe La Malfa), Crippy Heads (Francesco Giovanni Tirrito), Magna Grecia 3D (Saverio e Daniele Castrizio), MonArt (Marco Pavone), Hidden Truth Search Engine (Salvatore Distefano, Danilo Rovito, Marco Polignano e Pierpaolo Basile).
Ideatore e curatore di questa mostra proposta nelle giornate del festival Taouk è il prof. Salvatore Distefano, professore associato presso l’Università di Messina.
Distefano è stato Ricercatore al Politecnico di Milano dal 2011-2015. Nel 2001 ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Informatica dall’Università degli studi di Catania e nel 2006, il dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica dall’Università degli studi di Messina.
È autore e co-autore di oltre 200 articoli scientifici e contributi a riviste, conferenze e libri internazionali. Ha visitato come studioso e ricercatore diverse università e centri di ricerca quali: il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica dell’Università del Massachusetts, Dartmouth, USA; il Network Research Lab presso la University of California Los Angeles, Computer Science Department, USA; il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica della Duke University, Durham, USA; l’Università di Innopolis, Innopolis, Russia ed è stato Professor Fellow presso l’Università Federale di Kazan dal 2015 al 2018, Kazan, Russia.Durante tali visite, ha stabilito la collaborazione con scienziati di fama internazionale come Liudong Xing (UMass Dartmouth), Mario Gerla (UCLA), Kishor Trivedi (Duke), Bertrand Meyer (Innopolis), Arndt Bode (TUM), Rajkumar Buyya (UniMelb), Carlo Ghezzi (PoliMi), Symeon Papavassiliou (NTUA).
Ha preso parte a diversi progetti nazionali e internazionali, come Reservoir, Vision (EU FP7), SMSCOM (EU FP7 ERC Advanced Grant), Beacon, IoT-Open.EU (EU H2020). È membro di comitati di conferenze internazionali ed di comitati editoriali quali IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing, International Journal of Performability Engineering, Journal of Cloud Computing, International Journal of Engineering and Industries, International Journal of Big Data, International Journal di Computer Science & Information Technology Applications, International Journal of Distributed Sensor Networks, Sensors. E’ anche stato guest editor per Journal of Risk and Reliability, Performance Evaluation, ACM Performance Evaluation Review e IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing.
I principali interessi di ricerca del prof. Distefano includono la modellazione non markoviana; valutazione delle prestazioni e dell’affidabilità; affidabilità; sostenibilità; dependability, qualità del servizio/esperienza; Calcolo parallelo e distribuito, Grid, Cloud, Autonomic, Volunteer, Crowd, Edge, Fog, Continuum Computing; Internet of things; Cyber Physical Systems; Smart Cities; Intelligent Transportation Systems; Digital Health; Swarm and collective intelligence; Big Data, Stream Processing; Software and Service Engineering; Software Defined and virtualized ecosystems; DevOps, DataOps; Hyper Spectral Imaging; Machine Learning. Durante la sua attività di ricerca ha contribuito allo sviluppo di diversi strumenti come WebSPN, ArgoPerformance, GS3 e Stack4Things. È anche uno dei co-fondatori della start up SmartMe.io, spin-off dell’Università degli Studi di Messina fondata nel 2017.


