Ismaele La Vardera lancia nuove bordate alla maggioranza di governo della Regione Siciliana e ribadisce che non intende fare “nessun passo indietro” sulla sua candidatura alla Presidenza di Palazzo d’Orleans.
“La maggioranza di Schifani spera in un mio passo indietro – evidenzia La Vardera -. Lo sanno che potrei essere il candidato che li farebbe perdere, mettendo fine alla cuccagna”.
“Ha dell’incredibile quello che ha detto il presidente del Parlamento Galvagno, non un passante qualsiasi, in una intervista nella quale dispensa consigli alle opposizioni – prosegue La Vardera – e dice chiaramente che io dovrei fare un passo indietro in favore dei partiti nazionali. Ma la domanda sorge spontanea, cosa interessa ad un esponente della maggioranza Schifani quello che accade nel fronte opposto? Ve lo dico io”.
“Sono dentro il Parlamento ogni giorno e sono perfettamente consapevoli che sarei il candidato che potrebbe mandarli a casa, con la conseguenza per loro, che con me la cuccagna finirebbe. La maggioranza questo lo capisce, incredibilmente qualcun altro no. Ma c’è un altro aspetto da sottolineare dalle parole pronunciate della seconda carica più importante della Regione Siciliana: “Se i partiti nazionali scelgono La Vardera, chiudono i battenti”.
“Per il presidente un movimento a trazione siciliana, che non ha riferimenti romani che parte dal basso evidentemente non ha quella autorevolezza per affermarsi. Ricordo al presidente che la Sicilia non è una succursale romana, che i siciliani hanno il diritto di riacquistare quella centralità che proprio i partiti tipo Fratelli d’Italia, ci hanno sottratto”.
Quindi l’affondo finale. “Quando leggo queste dichiarazioni penso ad una cosa sola: “passo indietro nemmeno per prendere la ricorsa. State sereni che la cuccagna finirà presto”.


