Ci sono momenti in cui il confine tra la massima espressione della gioia e il buio più profondo diventa una linea che si assottiglia fino a scomparire. La drammatica scomparsa di Davide Toscano, il giovane papà di Biancavilla che ha perso la vita in un tragico incidente sulla A18 all’altezza della galleria di Taormina, ne declina l’ennesima straziante conferma.
Tornare da un concerto, con gli occhi ancora pieni di luci e la musica nelle orecchie insieme alla propria bambina di sei anni, rappresenta la quintessenza della spensieratezza e della felicità condivisa da un genitore con la propria figlia. Ma l’impatto improvviso contro un autobus in panne ha spezzato quel filo invisibile, ricordandoci con una violenza brutale e impietosa che basta un battito di ciglia, un istante fatale perché tutto ciò che diamo per scontato svanisca.
Questa tragedia ci mette brutalmente di fronte alla verità più difficile da accettare: l’illusione del controllo e del tempo. Viviamo le nostre giornate proiettandoci nel futuro, pensando e programmando i passi successivi, convinti che la normalità sia un diritto acquisito e immutabile. Invece nulla è scontato.
La strada, che troppo spesso si trasforma nel sentiero sinistro di destini interrotti, ci dimostra l’esatto contrario, svelandoci tutta la fragilità della nostra esistenza. Una vita intera, fatta di sogni, affetti e promesse paterne, può essere riscritta e cancellata nello spazio di pochi istanti, lasciando dietro di sé solo domande senza risposta e un monito amaro e silenzioso sulla nostra vulnerabilità.
Davanti a drammi simili la commozione ci travolge e realizziamo che siamo soltanto attori di passaggio nel teatro della vita. Ma troppo spesso l’onda emotiva del momento è destinata a sfumare, lasciandoci sordi a una lezione che probabilmente non impareremo mai.
Dovremmo vivere a pieno e al meglio ogni giorno. La vita è adesso e va intrepretata cercando di riempire bene il presente, prima ancora di affannarsi a chiedersi cosa sarà il futuro. E se c’è qualcosa in grado di squarciare questa nostra difficoltà a comprendere il senso profondo delle cose, quel qualcosa dovrebbe essere proprio l’amore per i bambini, come il sentimento commovente e straordinariamente forte di quel padre verso sua figlia. Oggi quella bambina vede cambiare la sua vita con la purezza innocente dei suoi sei anni e il destino, cinico, le ha strappato un papà che la adorava.
Custodire il futuro dei bambini e proteggere la loro innocenza deve essere il vero faro capace di guidare le nostre coscienze, dobbiamo sforzarci di capire che ogni nostra istante conta per noi stessi ma prima ancora per chi ci è accanto e rimane.


