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La Vardera non indietreggia e sfida destra e sinistra: “Ogni vostro attacco mi fa prendere 10 punti”

Ismaele La Vardera non arretra sulla propria candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana e rimanda al mittente gli attacchi, le provocazioni e le pressioni che arrivano da destra e da sinistra, dai vari ambiti politici che puntano a far saltare la corsa dell’ex iena a Palazzo d’Orleans. Il leader di Controcorrente, dopo i risultati trionfali per il suo movimento alle recenti Amministrative 2026, vuole andare sino in fondo e non desiste al cospetto delle bordate trasversali che gli recapitano avversari ed anche potenziali alleati.

“Micciché, Lombardo, Galvagno, e anche pezzi del PD. Tutti contro di me. Ma perché vi faccio così paura? In fondo non mordo…”, replica e provoca La Vardera.

“La settimana che è trascorsa mi ha visto, mio malgrado, al centro di continui attacchi da parte di elementi di spicco del governo Schifani. Fanno riflettere le bordate di chi “dovrebbe” essere tuo alleato, quella è altra storia. Ad ogni modo si sono scomodati per me: l’ex presidente del Parlamento regionale, Miccichè, poi l’ex presidente della Regione, Lombardo, finendo per l’attuale presidente dell’Ars, Galvagno. Tutti concordi nel dire che io non avrei le competenze per amministrare la Sicilia. La prima cosa che mi viene da pensare é: ma davvero un “ragazzino” come lo chiamate voi, vi fa tanto “paura” al punto di essere al centro dei vostri pensieri o per meglio dire incubi notturni?”.

Sulle competenze devo dire che avete ragione. Non ho esperienza. Non ho esperienza nell’imporre l’assunzione di mia moglie in un ente regionale. Non ho esperienza nell’essere arrestato così come alcuni vostri colleghi. Insomma non mi intendo di questo genere di cose, lo rivendico con orgoglio. Schifani era presidente del Senato, come esperienza potrebbe fare lezioni, eppure i risultati sono notori. Ogni giorno, invece, pancia a terra studio per svolgere al meglio il mio ruolo. Da solo e all’opposizione ho portato risultati verificabili e documentabili. Dico solo che il prossimo presidente della regione non deve essere un uomo solo al comando ma il finalizzatore di un team con altissime esperienze nei singoli settori”.

“Ad un presidente di Regione va chiesto massimo rigore, credibilità e voglia di lavorare senza sosta. E soprattutto la capacità di non essere ostaggio dei suoi stessi alleati. I siciliani diranno se ho queste capacità, nel frattempo vi dico grazie ogni vostro attacco mi fa prendere 10 punti almeno. Il ragazzino vi saluta”.

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