HomePoliticaTaormina, caos Tari: ancora avvisi per bollette già pagate. Odissea per un...

Taormina, caos Tari: ancora avvisi per bollette già pagate. Odissea per un accertamento errato sul 2017

TAORMINA – Prosegue il caos dei tributi a Taormina per le richieste di pagamento concernenti la bollettazione Tari di annualità precedenti. L’ennesimo caso stavolta è andata ad interessare un cittadino taorminese che si è visto recapitare una pec nella quale gli venivano comunicati “documenti risultanti insoluti”.

In sostanza il Comune di Taormina avanzava la pretesa di pagamento della Tari per l’annualità 2017 e delle relative quattro rate, con scadenza al 31 luglio 2017 (96 euro), 30 settembre 2017 (95 euro), 30 novembre 2017 (95 euro) e 31 gennaio 2018 (95 euro). L’importo complessivo era quindi vicino alle 400 euro, per esattezza 381 euro.

A quel punto il contribuente si è messo alla ricerca dei precedenti pagamenti e ha dovuto faticare non poco per ricordarsi dove fosse la ricevuta da cui si evince che aveva ottemperato al pagamento preteso, e così recuperarla per dimostrare al Comune di avere una posizione tributaria in regola sull’accertamento in oggetto. Per sua fortuna, alla fine, il malcapitato contribuente è riuscito a trovare la ricevuta giusta che attesta che quelle somme erano già state pagate nove anni fa e oggi sono, quindi, non dovuti. I quattro importi, per una somma complessiva di 381 euro, risultavano essere stati pagati in un’unica rata già nell’agosto 2017.

Ma quanti altri cittadini che hanno già pagato si sono visti recapitare o continueranno a ricevere avvisi di accertamento per tributi già pagati al Comune di Taormina? E soprattutto quanti cittadini, che sono in regola con la loro posizione, riusciranno a recuperare pagamenti pregressi come nel caso di questa annualità 2017 che risale a quasi 10 anni fa? E’ un esercizio semplice ad esempio per le persone anziane? Volendo tralasciare (per il momento) altri interrogativi, non si rischia di passare da un eccesso all’altro, cioè da un eccesso atavico di mancata riscossione a quello invece dell'”invio massivo” che dopo aver coperto quei buchi ora sta esondando oltre il corretto e giusto recupero? Intanto i contribuenti continuano a doversi mettere la muta e le pinne per altre immersioni perdi-tempo nell’acquario di Palazzo dei Giurati…

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow