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Taormina e Naxos, ancora tentativi di truffa ad anziani: è la volta del “finto nipote”

TAORMINA – Continuano i tentativi di truffa ad anziani che interessano soggetti fragili in tutta Italia e la problematica non risparmia la zona di Taormina e Giardini Naxos. 

Oltre al tentativo di raggiro con il “finto carabiniere”, si registra un’altra truffa che punta sempre allo stesso fine: convincere il malcapitato anziano di turno a mettere a disposizione i propri averi, soldi e/o gioielli. 

Anche queste ore si sono verificati alcuni casi riguardanti la truffa del nipote. O per meglio dire la truffa del “finto nipote”. 

Attenzione perché a chiamare le abitazioni degli anziani è un ragazzino o una ragazzina. L’anziano risponde al telefono e dall’altra parte ci si limita a pronunciare inizialmente la parola “nonna” (o “nonno”), anche ripetendola per due o tre volte. Il tono punta a mettere intanto in apprensione la vittima, come se fosse successo qualcosa. “Sono io”.

Se la vittima abbocca e crede che sia davvero un nipote o una nipote, sarà lei stessa a fare il nome e chiedersi che cosa e’ successo. E a quel punto arriva la richiesta di “aiuto” e la storiella. Ad esempio quella che si sarebbe verificato un incidente e magari interviene un adulto che racconta che “suo nipote non può parlare bene perché ha avuto un incidente”. 

Attenzione, quindi, ai soliti furfanti che se le inventano tutte e tentano in ogni modo di arrivare al loro meschino obiettivo.

Ricordiamo che i malviventi contattano la “preda” di turno e a quel punto o raccontano loro una falsa storia per tentare di estorcere del denaro (come il falso incidente di un parente, il finto nipote, finti rappresentanti di compagnie di fornitura, finti tecnici, l’inganno dei call center, e poi la falsificazione d’identità, il falso amico, la truffa dello specchietto, la truffa del bancomat o delle banconote bloccate, l’email ingannevole, il finto sms, la truffa economica, la truffa sentimentale, la falsa compravendita online con metodo “alla nigeriana”) oppure in qualche altro caso cercano intanto, così, di verificare se la malcapitata persona si trova nella propria abitazione.

Per non cadere in questi raggiri, quando si viene contattati, non fidatevi delle apparenze: nel dubbio è importante comporre il numero telefonico 1-1-2 o rivolgersi alla stazione più vicina dei Carabinieri e chiedere informazioni circa la chiamata ricevuta. 

Una raccomandazione a difesa degli anziani va anche ai loro cari: aiutateli a sentirsi meno soli e ad essere meno esposti a questi ignobili tentativi di truffa.

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