HomeAperturaBOMBE E TAGLIAGOLA: INFERNO FINALE IN UCRAINA

BOMBE E TAGLIAGOLA: INFERNO FINALE IN UCRAINA

Al cinquantacinquesimo giorno di guerra in Ucraina, si sta compiendo quella che potrebbe diventare la mattanza finale: mentre il ministero della Difesa di Mosca esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi, secondo la Tass “l’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”, che di fatto equivale all’ordine di radere al suolo i territori da conquistare, massacrare i civili e raggiungere a tutti i costi gli obiettivi militari.

Per la Gran Bretagna, come per gli Usa, la nuova fase della guerra potrebbe durare mesi ma i russi non la pensano così e stanno lanciando un’offensiva pesantissima per chiudere i conti in fretta con la resistenza ucraina, che continua in modo strenuo ma nell’indifferenza della comunità internazionale che, al di là delle parole, resta a guardare dai salotti della burocrazia e dai divani di casa mentre l’Ucraina viene devastata e i civili vengono uccisi in modo atroce.

“I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal, a Mariupol. Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”, ha detto il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.

Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform. “Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto – scrive il servizio di sicurezza su Telegram – vogliono radere al suolo l’acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa. Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell’impianto. I russi stanno preparando “sorprese” (bombe evidentemente) da tre tonnellate dal cielo”.

Oltre 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev. Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Oltre 300 corpi, non sono ancora stati identificati.

E nell’offensiva russa è scoccata anche l’ora dei mercenari e dei tagliagola. E’ entrato in azione in maniera pesante in queste ore anche e soprattutto Ramzan Kadyrov, il sanguinario leader ceceno con un lungo curriculum di accuse per sparizioni, omicidi e torture, che ha assicurato che le forze russe conquisteranno oggi l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha riferito la Reuters riportando un messaggio audio su Telegram di Kadyrov, che dopo il monito alla resistenza ucraina – “Arrendetevi o vi finiremo” – ha aggiunto: “Oggi, con l’aiuto dell’Onnipotente, prenderemo completamente il controllo dell’Azovstal”.

E mentre l’Ucraina è sotto assedio, l’Occidente ancora chiacchiera, non trova il coraggio di affrontare Putin e costringerlo al cessate il fuoco. UE, Nato e Onu si affidano all’inutile azione dei diplomatici che hanno ormai fallito completamente e hanno dimostrato di non avere la caratura e l’abilità per determinare lo stop alle armi e per fermare la strage in atto in Ucraina.

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