Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, va all’attacco dei big siciliani del centrodestra ed in particolare degli esponenti di punta di FI e FdI nella provincia di Messina. Stavolta l’affondo del politico di Fiumedinisi è arrivato stasera in un comizio a Barcelona di Pozzo di Gotto e nel mirino sono finiti il parlamentare nazionale Tommaso Calderone (Forza Italia) e il deputato regionale Pino Galluzzo (Fratelli d’Italia). De Luca ha profetizzato che “Barcellona sarà la nuova Messina”.
“Qui c’è un problema serio – ha detto De Luca – . So che devo stare attento perché poi succederà l’ira di Dio. Poi si parlerà di mezza parola in più e non di tutto quello che ho detto. Chiarito questo, vado al problema e io devo dare solidarietà al collega sindaco di Barcellona, Pinuccio Calabrò. Venne individuato come candidato in una “seduta spiritica” ed è stato votato in modo legittimo dai cittadini. Poi è iniziato un percorso politico al fianco di un politico. C’è stato qualcuno che ha voluto più degli altri la candidatura di Calabrò”.
“Dovete sapere – continua De Luca – che a Barcellona “la cicogna” ha un nome e cognome ed è l’on. Tommaso Calderone, esponente di Forza Italia ed espressione di Barcellona. In questo è spalleggiato da chi comanda il territorio. E chi comanda il territorio? L’on. Pino Galluzzo ormai ha la supremazia assoluta. Ricordo quando ero sindaco della Città Metropolitana di Messina e venni in visita ufficiale a Barcellona. Ad un certo punto iniziai la perlustrazione del territorio con il sindaco”.
“Dopo un’ora – prosegue De Luca – mi arrivò un messaggio e poi una telefonata. Mi venne detto: “Come si ti sei permesso a girare il territorio”. Risposi che venni a vedere le strade rotte e che ero con il sindaco. E ancora mi venne detto: “A Barcellona se non si passa da me, tu non fai nessun giro, come ti permetti”. Era la “cicogna”, era l’on. Calderone. Stiamo parlando di fine 2018, primi mesi del 2019″.
De Luca torna pungere Calabrò sostenendo che il primo cittadino sarebbe stato “adottato da un altro potente”, “ed è l’on. Galluzzo (Fratelli d’Italia)”: “Poi ad un certo punto non abbiamo capito se l’attuale sindaco di Barcellona si è ritrovato con la Lega. Il Ponte sullo Stretto doveva fare miracoli. Ma la mia solidarietà nasce dal fatto che c’è chi ha avuto il coraggio di “rinnegare” la cicogna, sapendo anche il carattere simpatico. E ancora stasera mi aspetto post, riferimenti e segnalazioni. Chissà che cosa sto scatenando. Poi ho capito che, al di delle motivazioni, si veleggiava non so verso dove e si è andata definendo pian piano – sul piano politico – una geografia variabile”.
“Insomma a Barcellona si è formata una Giunta con 5 assessori di Fratelli d’Italia, 2 assessori della Lega. E Forza Italia? All’opposizione”.
Quindi l’affondo finale di De Luca: “Ora bisogna fare una seduta spiritica per farli mettere d’accordo, abbiamo la responsabilità di fare sedere il “diavolo” e l'”acqua santa” insieme. Tommaso Calderone da un lato e Pinuccio, Pino, Galluzzo dall’altra”.
“Il sindaco di Barcellona sarà l’elemento di sintesi della riappacificazione tra Calderone e Galluzzo. Vi sembra valido questo quadro? Calderone dice: “Con tutti tranne che con Calabrò. Dall’altra parte invece il sindaco lo sostiene Galluzzo. Come si mette la storia? O fanno pace e trovano una sintesi di continuità oppure qualcuno dovrà dire al sindaco che non potrà essere lui il candidato. Io vi dico come andranno a finire le cose: il centrodestra andrà spaccato, il centrosinistra andrà spaccato, Sud chiama Nord andrà unito e se li farà fuori tutti”.
De Luca ha annunciato che “Sud chiama Nord nell’individuazione dei candidati attraverso la propria piattaforma, per le Amministrative a Barcellona, proporrà Giuseppe Sottile e Melangela Scolaro”.


