HomeItalia - EsteriGarlasco, svolta choc: chi c'era in casa con Chiara quella mattina

Garlasco, svolta choc: chi c’era in casa con Chiara quella mattina

La mattina del delitto di Garlasco, il 13 agosto 2007, in casa Poggi c’era una persona che fumava e che potrebbe essere coinvolta nell’omicidio di Chiara? Di chi si trattava? Anche questo elemento potrebbe essere oggetto degli accertamenti in corso da parte della Procura di Pavia, nell’ambito delle nuove indagini finalizzate a fare chiarezza sulla dinamica dell’omicidio e per accertare chi è stato a togliere la vita a Chiara Poggi.

A lanciare l’interrogativo sulla misteriosa presenza di una persona fumatrice è stato Gian Guido Zurli, storico del crimine, nel suo podcast Archivio True Crime. Zurli ha mostrato in una sua analisi della scena del crimine uno scatto fatto dai carabinieri di Vigevano nel pomeriggio di quella tragica giornata in cui venne assassina Chiara Poggi. Va ricordato che in quella giornata non c’erano i genitori di Chiara, che si trovavano fuori Garlasco e che diversi giorni prima era partiti – insieme al fratello della ragazza – per le vacanze di Ferragosto.

“Sono le ore 16.15 quando viene scattata quella foto – spiega Zurli -. Sotto al tavolo ci sono dei piccoli pezzi, dei residui che sembrano cenere di sigarette, quando si fuma distrattamente e la cenere cade magari da poco altezza, non si polverizza e rimane integra. Come se la persona che stava fumando tenesse il braccio disteso lungo il fianco e vicino al pavimento”, prosegue lo storico del crimine nella sua ricostruzione sul delitto di Garlasco. “L’unico membro della famiglia, in casa Poggi, che fumava era il padre ma non può essere stato lui perché dal 4 agosto era fuori da Garlasco, in Trentino. Non fumavano neanche Chiara e Alberto. Fonti di cronaca riferiscono di una perizia tossicologica del 2008, che rilevavano tracce di nicotina sui capelli di Chiara Poggi. Sarebbe stata cioè esposta in modo prolungato al fumo passivo”.

“E’ molto strano – conclude Zurli – che questa cenere non sia stata calpestata da Chiara e Alberto la sera prima e quindi dovrebbe essere attribuibile proprio a quella mattina. La mia conclusione è che Chiara quella mattina abbia avuto una riunione con la persone o le persone che l’hanno uccisa. Una persona ha fumato una sigaretta. Hanno discusso qualcosa sopra un foglio di carta strappato, magari con rabbia, in piccoli pezzi e di cui la maggior parte dei frammenti è stata portata via probabilmente insieme anche ai mozziconi di sigarette dal portacenere. Qualcuno ha usato un fazzoletto di carta, forse per piangere: è stata Chiara? Non lo sapremo mai perché è stata usata la ninidrina per cercare delle impronte digitali, invece di dare priorità al materiale biologico. Una volta terminato questo incontro, Chiara si è alzata per allontanarsi dalla cucina e i presenti anche loro si sono alzati e, tra la porta d’ingresso e quella della cucina, è iniziata l’aggressione che poi terminerà nell’omicidio. La Bpa spiegherà cosa è accaduto nei momenti che porteranno alla morte della povera Chiara”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow