Nella ricostruzione del delitto di Garlasco, la BPA svolta dai Ris di Cagliari e al momento ancora secretata, stando ad alcune indiscrezioni avrebbe ipotizzato una terza fase dell’aggressione mortale subita da Chiara Poggi. Il colpo finale inflitto alla ragazza sarebbe stato portato dall’assassino sulle scale per la cantina.
Ciò si evincerebbe anche dagli schizzi di sangue individuati tra il terzo e il quinto gradino della scala che porta alla cantina. Già nella prima indagine del 2007, a suo tempo svolta dal Ris di Parma, questo scenario era stato considerato una possibilità. In tal quadro rientra anche il confronto in corso tra le parti sulla cosiddetta impronta 33, che la Procura e la difesa di Stasi attribuiscono ad Andrea Sempio, mentre il pool difensivo dello stesso Sempio respinge questa accusa.
Alla ricostruzione della scena del crimine sta lavorando la dott.ssa Cristina Cattaneo, rinomata patologa forense e stimata antropologa medica, incaricata dalla Procura di Pavia di ricostruire l’accaduto di quella tragica mattinata del 13 agosto 2007.
La povera Chiara – come riportato dal programma Farwest, di Rai3 – sarebbe stata colpita e poi sollevata e gettata sulle scale della cantina. Un ulteriore gesto di sconvolgente crudeltà da parte dell’assassino.
“La dott.ssa Cattaneo ora – ha spiegato un servizio di Farwest – ipotizzerebbe che nella villetta di Villetta di Via Pascoli le cose sarebbero andate diversamente: “Chi è entrato plausibilmente in casa Poggi alle 9.12, orario in cui viene disattivato l’allarme, avrebbe cominciato l’aggressione sul divano del salone, dove sono rimaste impresse delle gocce di sangue sul pavimento. La seconda fase dell’aggressione sarebbe avvenuta davanti alle scale, dove Chiara sarebbe stata colpita e sarebbe poi crollata a terra, perdendo i sensi per diversi minuti, necessari a creare la pozza ematica. La terza e ultima fase sarebbe avvenuta accanto al telefono, dove Chiara – mentre viene trascinata verso la cantina – si riprende per poi essere colpita e finita con un oggetto metallico, come dimostrerebbero gli schizzi di sangue sul muro dietro al telefono. A quel punto la ragazza viene sollevata e gettata sulle scale della cantina”.


