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Meloni: “Il Sud non è un problema da risolvere. E’ un patrimonio da difendere”

“Troppo a lungo si è parlato di un Sud da compatire, da assistere, da supportare: chi lo dice non conosce questa terra, non conosce questa gente. Questa terra non è un problema da risolvere, ma un patrimonio da difendere, una grandezza che va riconquistata insieme”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento al PalaPartenope di Napoli dove è in corso l’appuntamento elettorale a sostegno della candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania con la coalizione di centrodestra. “Questa città – dice la premier – è capace di regalare entusiasmo come poche altre e il vostro entusiasmo diventa benzina, diventa energia e c’è bisogno di tantissima energia per governare una nazione come l’Italia come merita di essere governata. L’energia che accolgo qui oggi è particolare, è l’energia di una città magnifica, di una Regione unica che non deve chiedere scusa a nessuno”.

“Sulla sicurezza abbiamo fatto scelte coraggiose che la sinistra lassista ha contestato, ma erano norme di buon senso, come quella per le famiglie che non mandano i figli a frequentare la scuola dell’obbligo. Oppure la decisione contestata di abbassare a 14 anni la soglia dell’età della punibilità: l’obiettivo è di liberare i ragazzi dal giogo della camorra. Non consentiremo alla camorra di distruggere intere generazioni usando i bambini per fare i loro sporchi comodi”, ha rivendicato la premier.

“Noi con le altre leggi di bilancio abbiamo destinato 18 miliardi di euro l’anno a favore di chi guadagna fino a 35 mila euro l’anno”, ha aggiunto. “Quest’anno, – ha proseguito Meloni – confermando quei provvedimenti, con la legge di bilancio abbiamo aggiunto riduzioni intorno a 50.000 euro e la sinistra si sbraccia, si sbraccia perché stiamo aiutando i ricchi come se chi guadagna 2.500 euro al mese, ha un mutuo da pagare, ha tre figli e paga le bollette fosse un ricco da mazzolare. È gente che non si può permettere una barca da ormeggiare in un’area riservata e preclusa ai cittadini comuni. Perché si sa che queste sono le prerogative di chi faceva la lotta alla casa”, in riferimento al candidato presidente di centrosinistra Roberto Fico e alle polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi giorni.

“A Bagnoli ci impegnammo a riscrivere il futuro dopo i fallimenti di chi ci aveva preceduto: dopo 3 anni sono fiera di venire qui e dire che abbiamo mantenuto tutti quegli impegni. A Bagnoli abbiamo avuto il coraggio di riprendere in mano il dossier e realizziamo un moderno polo commerciale, turistico e balneare”, ha aggiunto.

“Ho sentito De Luca che sulle liste d’attesa dice che per le visite urgenti la Campania è al 100% e da questo si deduce che la Campania è prima nello smaltimento delle liste d’attesa. Questo, per chi conosce i dati, si chiama gioco delle tre carte: De Luca cita solo le prestazioni urgenti e brevi che sono una quantità limitata del totale e nelle quali quasi tutte le regioni sono prossime al 100%. De Luca non dice nulla delle visite della classe differita e programmata che costituiscono l’80% delle prestazioni totali. Lui non ve lo dice ma io sì perché si sa che sono un po strà” ha ironizzato Meloni. “Qui la Campania continua ad avere percentuali inferiori alla media e ci sono attese lunghissime. Pensano di potersi prendere gioco di voi”, ha concluso parlando della sanità in Campania.

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