Nel delitto di Garlasco, mentre proseguono le indagini della Procura di Pavia (unitamente alla Procura di Brescia) torna d’attualità l’inquietante pista che porta ad un movente forse riconducibile alla presenza di una setta. Chiara Poggi potrebbe aver scoperto qualcosa di scomodo, un segreto che voleva rivelare, e per questo qualcuno potrebbe aver deciso di “punirla”, togliendole la vita in quel modo così brutale. Al momento si indaga sull’ipotesi di un delitto in concorso e ciò significa che ci sarebbero più soggetti sulla scena del delitto.
Attenzione ad una foto, nella quale potrebbe celarsi il mistero. Una immagine mostra gli ultimi scalini di casa Poggi dove fu trovata Chiara Poggi e i segni sull’intonaco bianco, sia dalla parte sinistra degli scalini che frontali e orizzontali. Il corpo di Chiara scende lungo quegli scalini ma ad un certo punto appare evidente, e tuttavia incomprensibile, la differenza di quantità di sangue che c’è tra il penultimo scalino e l’ultimo. Guardate bene il gradino “zero”. E’ la chiave del giallo di Garlasco?
Perché il flusso del sangue perché si interrompe nel punto in cui invece i segni di colatura dovevano essere più densi e comunque molto più tangibili di quelli presenti nell’immagine? Come si spiega che la colatura di sangue sparisce. Chi ha tolto quel sangue? E’ un altro errore compiuto nell’ambito delle indagini oppure qualcuno, che era presente sulla scena del crimine, ha fatto sparire tutto quel sangue? Lo ha rimosso l’assassino? Oppure c’erano altre persone?
Il sospetto sconvolgente, secondo questa ipotesi, è che qualcuno possa aver sferrato i primi colpi a Chiara, e dopo averla tramortita e uccisa, o forse già quando era ancora in vita, agonizzante, avrebbe raccolto il sangue della vittima.
Se davvero dovesse avere un fondamento questa dinamica collegata ad un orrendo delitto compiuto con il “sacrificio” della povera Chiara, l’assassino (o gli assassini) potrebbe(ro) aver raccolto quel sangue occulto in un contenitore sacramentale. E’ andata così? Al momento è solo una supposizione sconcertante ma l’assenza di sangue su quell’ultimo scalino è un dato di fatto. Ed è un particolare che fa impressione e rendere ancora più sconcertante la tragica morte della vittima del delitto di Garlasco.


