HomeItalia - EsteriGarlasco, i Carabinieri ai Pm: "Trattare il caso come terrorismo o mafia"

Garlasco, i Carabinieri ai Pm: “Trattare il caso come terrorismo o mafia”

Arriva un’altra clamorosa svolta nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano avrebbero chiesto ai pm di trattare il delitto di Garlasco e la tragica fine di Chiara Poggi come un caso di terrorismo o di criminalità organizzata per ottenere un’estensione straordinaria dei poteri investigativi.

“La richiesta risalirebbe allo scorso luglio e sarebbe stata formalizzata alla Procura di Brescia, nell’ambito dell’indagine sulla presunta corruzione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti – si legge sul Fatto Quotidiano -, accusato di aver “favorito” Andrea Sempio nel 2017 in cambio di una somma tra i 20 e i 30mila euro. L’iscrizione nel registro degli indagati per corruzione riguarda ora anche il padre di quest’ultimo, Giuseppe Sempio, che per gli inquirenti avrebbe “orchestrato” la corruzione”.

“Gli investigatori dell’Arma – prosegue Il Fatto Quotidiano – chiedono la richiesta di acquisizione dei tabulati telefonici di 16 utenze riconducibili a ex carabinieri della squadra di Venditti. Nell’annotazione firmata i Carabinieri chiedono di applicare la disciplina sulla “conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico” prevista per le indagini in materia di terrorismo e criminalità organizzata, introdotta con la legge italiana del 2017 che ha recepito la direttiva europea sul contrasto al terrorismo. L’obiettivo è operare in deroga all’art. 132 del Codice della privacy (D.Lgs. 196/2003), che normalmente consente la conservazione dei dati per tempi molto più limitati”.

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