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Clima positivo dopo il primo giorno di colloqui per la fine della guerra a Gaza

La prima giornata dei colloqui indiretti tra Israele e Hamas a Sharm el-Sheikh, in Egitto, si è conclusa positivamente, tra le speranze di un potenziale accordo sul piano in 20 punti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine alla guerra a Gaza. Lo ha riferito l’emittente del Qatar Al-Jazeera citando diverse fonti. Alcune fonti hanno riferito ad Al Jazeera Arabic che l’incontro di ieri nella località turistica di Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso è stato “positivo” e che è stata elaborata una tabella di marcia per la prosecuzione dell’attuale ciclo di colloqui. I negoziatori torneranno per ulteriori colloqui oggi.

DUE ANNI FA IL 7 OTTOBRE

Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alle abitazioni dei membri della coalizione di governo in Israele per chiedere il rilascio degli ostaggi a due anni esatti dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Le manifestazioni si stanno svolgendo davanti alle abitazioni della ministra dei Trasporti, Miri Regev, del ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, e altri. Ulteriori proteste si stanno svolgendo in circa altre 20 località in tutto Israele. Da Haifa, il figlio di un ostaggio, Boaz Zalmanovich, sta manifestando fuori dalla casa del deputato del Likud Ariel Kallner e ha fatto riferimento ai negoziati in corso a Sharm el-Sheikh, in Egitto, per porre fine alla guerra a Gaza e per rilasciare i 48 ostaggi: “Fortunatamente, abbiamo il presidente Trump, che nonostante la sua instabilità, si assicura di fare pressione su entrambi i partner, Hamas e Bibi (il premier Netanyahu)”. Nell’ambito delle commemorazioni per il 7 ottobre, circa 3.000 partecipanti hanno intrapreso un viaggio in bicicletta lungo il confine con la Striscia di Gaza. Il giro, denominato “Pedalando finché tutti non tornano”, è iniziato alle 6:29 del mattino (l’orario in cui iniziò l’attacco 2 anni fa), guidato dall’ex presidente del Consiglio regionale di Eshkol, Haim Yellin, e organizzato dall’organizzazione “Brothers in Arms”.

All’inizio del viaggio, Yellin ha dichiarato: “Esattamente due anni fa, ci siamo addormentati e ci siamo svegliati nel giorno più buio della storia di Israele. Abbiamo bisogno di tutti i 48 ostaggi. Lo Stato di Israele, che ha a cuore la vita, deve tornare ai suoi valori. Basta guerra, basta lutto. Riportate tutti a casa”. Centinaia di persone si stanno radunando presso il sito del festival Nova, vicino a Reim, nel sud di Israele in occasione del secondo anniversario dell’attacco del 7 ottobre 2023 e una cerimonia si terrà sul posto alle 11:00 (le 10 in Italia). Nelle prime ore del mattino del 7 ottobre 2023, i terroristi di Hamas hanno fatto irruzione nell’area del festival durante il loro attacco a sorpresa nel sud di Israele, uccidendo 378 persone e rapendone decine di altre.

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