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De Luca decanta la sua sindacatura a Messina: “prove tecniche” di ritorno? Taormina osserva…

Cateno De Luca lancia un altro segnale, l’ennesimo tra i tanti, di quanto ci tenga a blindare Messina, la roccaforte politica di Sud chiama Nord. Il sindaco di Taormina non perde occasione per ribadire che Messina è la sua priorità, tra passato, presente e futuro. Questa considerazione la farà pesare negli accordi con il centrodestra in cui chiederà/pretenderà il sostegno dei partiti di centrodestra a una candidatura targata ScN alle Comunali 2027 nella Città dello Stretto.

E a proposito di Stretto, il momento è di quelli importanti anche perché si avvicina la stagione strategica dei lavori del Ponte, con l’enormità di tutto ciò che poi ne conseguirà sul piano politico, amministrativo, economico e programmatico in questo territorio negli anni delle opere prima ancora del futuro battesimo dell’infrastruttura. E allora la prospettiva più semplice è che De Luca voglia puntare a Messina sul Basile bis o magari anche no. Potrebbe anche riposizionare in un altro spazio politico il “fedelissimo” Basile e cedere alla forte tentazione di ripartire lui, in prima persona, da Messina, lì dove aveva lasciato il palazzo municipale nel 2022, prima dell’exploit alle ultime Regionali e del successivo crollo tra Monza e le Europee.

Da Messina a Messina, passando per Taormina, per provare a riprendere la corsa verso l’obiettivo che resterà “congelato” in un cassetto nel 2027 ma che il politico di Fiumedinisi non si è mai tolto dalla testa: quello di tornare ad inseguire la presidenza della Regione. E allora ecco che De Luca decanta, ancora una volta, la sua stagione al Comune di Messina.

I messinesi – afferma De Luca – non hanno la memoria corta! Nel 2018 l’azienda speciale ATM aveva circa 85 milioni di euro di debiti; bilanci non approvati dal 2003; scopertura BNL di 5 milioni di euro senza ulteriori disponibilità di cassa; tre carrozze del tram malconce e 12 erano in disuso; 50 autobus vecchi e fuori norma in circolazione. Oggi l’Azienda Trasporti Messina spa è una delle società più apprezzate in Italia nel settore del trasporto pubblico locale per la sua solidità economica e per la qualità dei servizi di mobilità urbana. I protagonisti di questa bella storia sono tanti. Io da sindaco di Messina ho elaborato il Salva Messina articolato in ben 37 delibere votate il 23 novembre 2018 dal consiglio comunale formato da 32 consiglieri comunali tutti miei avversari politici”.

“Ricordo gli scontri con i sindacati e le manifestazione di piazza non ci hanno fermato – prosegue De Luca -. Il primo cda dell’era De Luca (Giuseppe Campagna ~ Francesco Gallo – Roberto Aquila) si prese una grande responsabilità gestendo debiti per ben tre anni. Grazie all’esperienza contabile di Federico Basile, prima presidente del collegio dei revisori e dopo direttore generale del comune, ed alla maestria giudico amministrativa di Rossana Carrubba, segretario generale del comune, ben plasmata dalla mia lungimiranza e spregiudicatezza politica abbiamo potuto gestire circa tre anni di fase transitoria vissuta su un campo minato. Anche il Pums – Piano urbano mobilita sostenibile – è stato elaborato in quegli anni grazie all’elaborazione tecnica dell’assessore Salvatore Mondello ed alla mia visione di creare la città della bellezza tra verde e mobilità dolce. Messina sta cambiando in meglio e nessuno può negarlo. Grazie all’attuale presidente di Atm Spa, Carla Grillo ed al cda, al management e dipendenti della società per aver proseguito con tanta passione la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2018 quando nessuno ci avrebbe scommesso”.

De Luca, alla De Luca, fa l’elogio di De Luca e dei suoi fedelissimi. E al confine tra la nostalgia di ciò che fu e la tentazione di rivivere il passato, si sa che a volte prende quota l’idea di immergersi nel déjà-vu…

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