TAORMINA – Il prof. Marcello Passalacqua, consigliere comunale di opposizione, boccia la prospettiva della proroga annuale che si prospetta per il Ccpm Taormina. Il neurochirurgo lancia l’allarme sul quadro che si delinea all’orizzonte dopo l’ennesima scelta ponte sul futuro della Cardiochirurgia Pediatrica, mentre in particolare si affaccia lo scenario di un reparto che verrebbe “ricondotto” al Papardo di Messina.
“La probabile deroga che si darà per un anno ancora sulla Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina – spiega il prof. Passalacqua – è una sconfitta per tutti noi. La gente non deve gioire per questa proroga. E’ solo il non voler prendere decisioni, significa non accettare una soluzione definitiva. Non si va avanti con proroghe di un anno. Così non si va da nessuna parte. Non significano niente le proroghe, è solo un contentino. E’ una caramellina da mettere in bocca ai genitori dei bambini, che non meritano questo. La proroga non ha senso, non è una soluzione. E’ un indice di debolezza di questo governo regionale. Non è soluzione, ci aspettavamo questa finta soluzione”.
“Viene rimandato il problema che nessuno vuole risolvere – prosegue il consigliere di opposizione -. Bisognava dare risposte agli ammalati, all’ospedale di Taormina, risposte al Bambino Gesù e soprattutto risposte ai bambini. E i bambini non sono merce di scambio, né sono merce che si può spostare da un ospedale all’altro. Non si può giocare con la salute dei piccoli pazienti. Il reparto si sposterà a Catania o al Papardo di Messina, tra 6 mesi o un anno. Ma c’è il personale formato per spostare il centro lì? Tanto ormai è chiaro che il Ccpm andrà via da Taormina. La proroga è solo un modo per allungare la sofferenza, andare dal dentista più tardi che si può. Nè Catania né Messina hanno personale medico, infermieristico, ausiliario adatto ad assistere i bambini con problemi cardiochirurgici. E questo non me lo invento io. Intanto le proroghe non portano a niente”.


