TAORMINA – Ricorrono in queste ore i due anni esatti dall’elezione di Cateno De Luca alla sindacatura di Taormina. Il 29 e 30 maggio si tennero le elezioni Amministrative, il giorno successivo – il 31 maggio – ci fu poi la proclamazione.
“Era il 31 maggio 2023 quando sono stato proclamato sindaco della Città di Taormina a seguito di una schiacciante vittoria contro tutto l’arco costituzionale, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, Pd, 5 stelle e Lega, vincendo con oltre il 65% del consenso alle elezioni del 29 maggio. Taormina per me rappresenta la Sicilia in miniatura e sono orgoglioso di essere il sindaco di questa meravigliosa città che meritava una marcia in più”.
“Sto mettendo in pratica tutta la mia esperienza politico amministrativa per ricambiare la fiducia dei taorminesi e rafforzare il ruolo trainante nel settore turistico ricettivo che Taormina rappresenta nel mondo. Ringrazio i taorminesi per avermi consentito di essere la loro guida. Andiamo avanti senza se e senza ma. Viva Taormina”.
Sin qui le parole di De Luca, votato con esito plebiscitario nella primavera del 2023 a Taormina ma che poi, soli 12 mesi dopo, ha visto scendere quel 65% delle Comunali al 37,4% delle elezioni Europee.
Due anni dopo l’insediamento al palazzo municipale, il clima attorno a De Luca in città è cambiato e la “luna di miele” con molti dei suoi elettori è già finita.
Taormina e i taorminesi, se ci fosse la “macchina del tempo” per poter tornare indietro, rivoterebbero Cateno De Luca sindaco? Ma soprattutto lo rivoteranno De Luca (o chi per lui) alle prossime elezioni?


