TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, in un convegno al Palazzo dei Congressi sul tema “Le concessioni di beni e servizi pubblici locali”, è tornato sul tema della discussa previsione di una serie di società partecipate ed aziende speciali che il parlamentare di Fiumedinisi ha deciso di costituire a Taormina.
“Abbiamo sempre considerato il rapporto con i soggetti privati in relazione ai servizi pubblici, e come anche sulle modalità di gestione, come un elemento caratterizzante e che dà un’impronta ben precisa di chi amministra – ha detto De Luca -. Lo abbiamo già fatto a Messina e lo stiamo portando avanti anche a Taormina. In questi giorni abbiamo varato in Consiglio comunale il nostro sistema di partecipate su alcuni servizi importanti. Sui servizi sociali stiamo facendo la costituzione con il notaio dell’azienda speciale per la gestione dei servizi sociali municipali. Entro fine maggio faremo la costituzione di un’altra azienda speciale che riguarderà la gestione e la valorizzazione del patrimonio municipale e anche la realizzazione, e creazione all’interno di questa strategia, di una società di trasformazione urbana. Faremo poi una fondazione per portare avanti la strategia del brand diffuso ed inoltre siamo nella fase di pubblicazione di un’altra società che riguarderà la riscossione e la gestione dei tributi municipali, come progetto sperimentale che si potrà estendere ad altri comuni nel momento in cui avremo dalla Corte dei Conti la valutazione di congruità del progetto e delle finalità del progetto”.
“Abbiamo avuto difficoltà, sia a Messina che a Taormina, quando ci siamo trovati con affidamenti a privati, per alcuni beni o servizi che non hanno tenuto conto di quello che è l’interesse pubblico in relazione a una visione di condivisione con soggetti privati che si fanno avanti per gestire i servizi o i beni. Ci siamo trovati spesso con dei tentativi di concessione un pò troppo spinti sull’interesse privato e con una evidente lesione dell’interesse pubblico. Non è pensabile, ad esempio, che per un bene sia stata concessa la partecipazione in gara con un euro di capitale sociale”.
“Ci sono dinamiche che vanno affrontate con i profili giusti e bisogna conoscere gli istituti giuridici più idonei e fare il proprio compito, salvaguardando il pubblico interesse di fronte a qualche mela del peccato che tende sempre a tentare chi si trova esposto ed ha anche il potere con un colpo di penna di poter determinare tanti interessi di varia natura…”, ha aggiunto De Luca.


