TAORMINA – La stagione degli spettacoli al Teatro di Taormina stavolta inizia il 20 aprile, con largo anticipo, con la Cavalleria Rusticana in scena la domenica di Pasqua a mezzogiorno. Lo aveva anticipato proprio su TN24 il 9 marzo scorso il maestro Enrico Castiglione. Una bella novità, non c’è che dire. E adesso, a due settimane, dalla Santa Pasqua lo scenario cambia. Cavalleria Rusticana alle ore 12 del 20 aprile a Taormina è confermata, ma con una variazione non da poco sul programma dell’iniziativa: l’opera si farà al Palazzo dei Congressi. Così si legge nella locandina ufficiale e definitiva del Taormina Opera Concerts, in collaborazione con il Comune di Taormina.
Il Comune di Taormina ha comunicato al Taormina Opera Concerts che per “motivi non attribuibili a questo ente” (così scrive l’assessore Jonathan Sferra) il Teatro Antico non è più disponibile il 20 aprile. E non lo sarà nemmeno il 19 aprile, data in cui si sarebbero dovute tenere le prove con la relativa predisposizione degli allestimenti.
In buona sostanza, la Giunta di Taormina aveva assegnato le date al Teatro Antico per questo evento ma più in generale aveva deliberato la previsione di utilizzo di 5 date ad aprile e altrettante a maggio a disposizione dei vari richiedenti, sulla base della normativa a suo tempo fatta approvare all’Ars dal sindaco Cateno De Luca. Parliamo della legge votata al Parlamento Siciliano in base alla quale sono state messe a disposizione del Comune di Taormina cinque giornate al mese al Teatro Antico per gli spettacoli da organizzare nel sito storico.
Adesso, a quanto pare, la Regione Siciliana, per il tramite del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, che gestisce il Teatro Antico, avrebbe “gelato” il Comune di Taormina, ritenendo che gli effetti della normativa in questione valgano dal mese di giugno in poi e che il Comune non possa assegnare alcuna data già nel periodo di aprile e a maggio. Una posizione, evidentemente, non “gradita” dal sindaco De Luca, che si sarebbe mosso con delle interlocuzioni a Palermo per fare chiarezza sulla questione e che, a questo punto, se così stanno le cose, potrebbe puntare puntare ad una modifica e/o integrazione della normativa in questione. Altrimenti niente stagione anticipata e il Comune di Taormina dovrà continuare ad attendere giugno per vedere in scena i suoi eventi al Teatro Antico.
Alla fine della fiera chi ci perde è il pubblico che avrebbe potuto assistere a uno spettacolo al Teatro Antico la domenica di Pasqua e che, se vorrà potrà sempre vederlo al Palazzo dei Congressi ma non è esattamente la stessa cosa.
A saperlo prima ci saremmo offerti noi volontari “pontisti” a titolo gratuito, per una mediazione istituzionale tra le parti e magari sarebbe stata una bella occasione per fare una rimpatriata, tutti insieme, con i nostri cari amici De Luca e Micali. Un “ponte”, si sa, nella vita fa sempre bene e può sempre servire. Anzi, avremmo pure colto l’occasione per chiedere a che punto siamo con l’accertamento delle responsabilità sul distacco avvenuto lo scorso febbraio – ad opera di “terzi” (vicesindaco Lo Monaco dixit) – del ponte radio della Protezione Civile (ancora fuori uso) e della videosorveglianza (ripristinata il 17 marzo). Una strana storia di interruzione di pubblico servizio (chest’è) sulla quale ormai ci sono le carte e, volente o nolente, bisogna farle cantare. “E’ primavera, svegliatevi bambini“, “Fiorin di noce, c’è poca luce“, diceva Rabagliati. Chi l’ha staccata? Boh.
A proposito, sulla questione delle antenne torneremo nelle prossime ore con un aggiornamento che farà molto discutere e che forse sarà la cartina di tornasole di tutto il racconto. “X Factor”, sulle tracce della “cesoia Amazon”.


