TAORMINA – L’Associazione Albergatori Taormina prende atto dell’avvenuta dichiarazione dello stato di crisi a Taormina, da parte della Regione Siciliana, a seguito della chiusura di Via Garipoli e “plaude” al provvedimento della Giunta regionale che fa seguito alla richiesta dal Comune di Taormina.
L’INTESA. “La tempestività con cui si è compiuta questa procedura è un fatto importante – spiega il presidente di A.A.T., Gerardo Schuler -. Ringraziamo il sindaco di Taormina e il presidente della Regione, la cui stretta collaborazione ha portato ad una intesa che non soltanto sarà utile per affrontare in termini incisivi l’impasse dovuto alla chiusura di Via Garipoli, ma consentirà anche di predisporre attività di pianificazione del territorio per il futuro”.
“OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO”. “In particolare la soluzione di una strada di collegamento con Trappitello e lo svincolo di giardini per bypassare l’enorme ostacolo delle code lungo la SS114 di Giardini Naxos, rappresenta un’opportunità strategica di rilievo per il territorio. Se questo è il motivo di questa procedura, noi non possiamo che condividere questa chiusura e la successiva fase”.
LA TERZA OPZIONE. “Siamo di fronte ad una chiusura non emergenziale ma temporanea per preparare la città ad una terza opzione efficace per la viabilità, un terzo collegamento importante dopo la Via Garipoli, che sarà oggetto intanto dei lavori per la frana, e la Via Pirandello. La Via Crocefisso non può essere considerata, invece, un’arteria di riferimento ma solo a supporto”.
“LA PRIMA PIETRA”. “Questa prospettiva – conclude Schuler – servirà al turismo e ad evitare nuove criticità come quella di questo inizio di stagione. Una decisione così veloce può diventare, insomma, il primo passo per garantire le condizioni necessarie ad avere una piena operatività viaria e logistica del territorio. La prima pietra verso la strada Taormina-Trappitello stata virtualmente gettata. Ora bisogna continuare così e restituire al più presto la Via Garipoli alla piena fruibilità dell’utenza, per tutelare la stagione turistica e la filiera economica e produttiva di Taormina e del comprensorio”.


