TAORMINA – Cateno De Luca spinge all’Ars per la normativa del terzo mandato ai sindaci e, al confine tra realtà e “pretattica” politica, annuncia di essere pronto a ricandidarsi a sindaco di Taormina.
Il parlamentare di Fiumedinisi (che nelle scorse settimane ha lasciato la segreteria nazionale di Sud chiama Nord ma rimane capogruppo del movimento all’Ars) sta lavorando per ottenere l’ok dell’Assemblea Regionale Siciliana su un disegno di legge presentato da ScN, volto a recepire nell’ordinamento della Regione Siciliana le disposizioni dell’articolo 51 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), per abolire il limite del terzo mandato nei comuni sotto i 5 mila abitanti e sino a 15 mila abitanti.
E in questo contesto adesso De Luca ha fatto sapere di essere pronto a ricandidarsi alla sindacatura di Taormina: “A questo punto non per uno ma per altri due mandati…”. Un annuncio che ovviamente non passa inosservato e che, comunque, andrà poi “pesato” nell’ottica specifica di quelle che saranno le reali intenzioni strategiche di De Luca, la cui priorità assoluta, in termini totali, era e rimane quella di far parte del futuro governo regionale. La presenza al momento tra i banchi dell’Ars rende pienamente compatibile il doppio ruolo di parlamentare e sindaco. Altro discorso sarebbe se De Luca dovesse far parte, invece, del prossimo esecutivo regionale, in un contesto che a quel punto escluderebbe la prospettiva di proseguire l’esperienza di sindaco.
De Luca lancia il sasso nello stagno e mischia le carte. Si ricandiderà davvero o ha scelto di sdoganare l’ipotesi della sua ricandidatura per tenere intanto l’attenzione su di sé rispetto al dogma dei “5 anni e non un giorno di più”? Il sindaco metterà dentro la sua “metamorfosi” anche la tentazione di correre per una riconferma, ribaltando quel trend che non lo ha mai visto riproporsi nelle precedenti esperienze a Fiumedinisi, Santa Teresa di Riva e Messina, oppure apre ad una ricandidatura con un abile bluff anche per smorzare la pressione su chi poi verrà chiamato da lui a scendere in campo per raccoglierne l’eredità? Si vedrà.
Non si può escludere, ovviamente, che De Luca possa rivedere i suoi piani in corsa, al momento tuttavia lo scenario assai più probabile rimane quello che vede il parlamentare proiettato verso altri scenari politici, con un suo fedelissimo da lanciare per la corsa alle elezioni Comunali.
De Luca ha già ribaltato le sue valutazioni in altri contesti e quindi mai dire mai e, chissà, a maggiore ragione considerando che a Taormina ad oggi non avrebbe nessun ostacolo competitivo sulla sua strada per il bis.
Diversamente, la scelta di De Luca in ambito locale per la sua successione a Palazzo dei Giurati ricadrebbe su un “erede” designato che fa parte della sua squadra di governo. Al momento, l’orientamento ha già un nome e un cognome: il prescelto per la candidatura a sindaco alle prossime elezioni Amministrative sarebbe Jonathan Sferra. Sul giovane assessore al Turismo c’è il gradimento assoluto di De Luca ed anche il via libera del suo più stretto collaboratore, l’esperto Massimo Brocato.


