TAORMINA – “I lavori per il raddoppio ferroviario comporteranno un decennio di disagi importanti e renderanno Taormina una città cantiere ma soprattutto si rischia uno stravolgimento del territorio. Lo avevo anticipato due anni fa e adesso comincia ad emergere in termini chiari quella prospettiva”. Lo dichiara in un’intervista a TN24, il geom. Salvatore Coslovi Longo (già presidente di Asm Taormina).
“Era chiaro ed evidente – spiega Coslovi Longo – che la realizzazione della stazione sotto la contrada Sant’Antonio avrebbe comportato uno stravolgimento della zona. E’ previsto un binario di interconnessione tra la vecchia ferrovia e quella nuove, all’altezza di Mazzeo e lì, non a caso, ebbi a dire suo tempo di fare attenzione perché nella frazione l’unico pezzo di terreno libero, accanto alle scuole, è stato espropriato dalle ferrovie“.
“Si tratta di cantieri che saranno invasivi per diversi anni – rimarca l’ex presidente di Asm – Non è un lavoro semplice, devi attraversare la SS14 e poi passare sotto la A18 per collegarti alla zona Sant’Antonio. Tutto passerà in galleria sotto l’autostrada e sotto la strada statale. A Trappitello si vedono già decine di camion che portano i materiali di cantiere a Catania ed è un anticipo di quello che vedremo per anni. Anche l’ascensore accanto alle vecchie scuole elementari è un’assurdità e non risolverà i problemi come qualcuno dice. Non ha senso l’approdo in quell’area, a Taormina, in pieno centro, dove tra l’altro – in Via Cappuccini/Fontana Vecchia – c’è una sola strada di ingresso e uscita e non ci potrà essere il passaggio dei mezzi di cantiere che bloccherebbero la viabilità“.
Coslovi propone anche un’alternativa per la nuova stazione: “Taormina rischia di essere stravolta con la nuova stazione ai piedi della Madonnina e allora facciamo una riflessione su quella che poteva o potrebbe essere un’alternativa a questo progetto. Visto che la nuova linea passa sotto Taormina, come allineamento, perché non fare una galleria all’altezza dell’ex hotel Moderno (di fronte all’attuale stazione), si potrebbe realizzare una galleria con arrivo sotto la stazione nuova e da lì fare un ascensore sino a sotto il centro in zona Porta Catania. Da Sant’Antonio alle scuole elementari, invece, ci sono 700 metri di distanza e 200 metri di dislivello e sono tanti”.


