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Last Day Paris, in arrivo il nuovo album di Sandro Di Bernardo: “Un disco ipnotico e diretto”

Con già ben cinque singoli pubblicati, esce il 13 maggio su tutte le piattaforme digitali Last Day in Paris, secondo album di cover, di Sandro Di Bernardo. Last Day in Paris segue “A Quiet Night vol 1”, uscito lo scorso dicembre.

Il cantautore taorminese firma, con il suo talento e una visione lucida del progetto discografico, un album intimo e notturno dove le chitarre acustiche e la voce dell’artista siciliano si intrecciavano con strumenti come il contrabbasso, il banjo, l’armonica, gli archi e set di percussioni molto minimal. Cuore, passione e intensità artistica declinano i contenuti di assoluta qualità di un album destinato ad avere successo.

“Questo doveva essere il volume due, ma poi io e il produttore Ottavio Leo ci siamo un po’ fatti prendere la mano dall’elettronica e dai sintetizzatori e ne è venuto fuori un disco più acido ed elettropop, con suoni pazzeschi a volte ipnotici ma sempre molto veri e diretti”, spiega Di Bernardo a TN24.

Come mai la scelta di rifare delle cover? “Ma un po’ perché serve alla parte del mio lavoro che dedico al puro intrattenimento, e poi perché da fan della musica amo cantare canzoni stupende anche se scritte da altri. Naturalmente ho scelto brani importanti e che significano molto per me, molti di loro hanno segnato totalmente la mia formazione musicale. Nel primo ho messo cose più folk e country esaltando il song writing di giganti come Dylan, James Taylor, Simon & Garfunkel e Lennon & McCartney. Ma anche Duran Duran e Led Zeppelin. In questo nuovo disco ci sono dentro brani di Police e Madonna, Depeche Mode e Gracie Abrams. Eagles, Cure e Rolling Stones. (Non dimentichiamo che nonostante tutto io sono sempre un suonatore di Rock and Roll!) E i Beatles naturalmente. Quelli stanno lì per sempre!“.

Chi suona nel disco? “Io e Ottavio ci siamo suonati tutto da soli, dalle chitarre elettriche ai bassi. Organi, tastiere e sintetizzatori. Ottavio ha programmato tutta la parte ritmica con l’elettronica. In più due ospiti molto graditi, Salvo Auteri e Gianfranco Fichera alle chitarre. Adesso mi aspetta una lunga stagione dal vivo e poi torno in studio in veste di cantautore con un EP di inediti, molto probabilmente in dialetto”.

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