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Naxos come Taormina, De Luca tifa per la “faida” dei candidati a sindaco

GIARDINI NAXOS – Giardini Naxos scalda i “motori” verso le elezioni 2025 e la prossima tornata di voto vedrà il tentativo del gruppo politico di Cateno De Luca di conquistare anche la seconda stazione turistica siciliana per completare l’attuale mosaico che vede Sud chiama Nord al governo di Taormina – proprio con il parlamentare di Fiumedinisi – ma anche di Letojanni con Alessandro Costa. “Ora tocca a Giardini Naxos” è il mantra lanciato a suoi militanti e simpatizzanti da De Luca che punta, dunque, ad estendere il dominio politico del suo movimento. E sarà un test reso ancora più importante dal momento di difficoltà che sta vivendo in questo momento Sud chiama Nord, che punta anche sull’opportunità di un successo elettorale a Naxos per rilanciarsi. Non a caso De Luca sta valutando, nella rosa dei “papabili” alla sindacatura, l’idea di far scendere in campo a Giardini Naxos il suo “pupillo” Salvo Puccio. Alla luce dell’importanza che avrà questa tornata elettorale, la tentazione sarebbe quella di schierare nella competizione uno degli esponenti della prima linea deluchiana.

Nel frattempo, prima ancora di decidere chi sarà il candidato sindaco di Sud chiama Nord, l’auspicio di De Luca e del suo gruppo è quello di trovarsi dentro una competizione con più liste e più candidati. A Giardini Naxos potrebbe, insomma, verificarsi uno scenario analogo a quello di Taormina, con gli altri a litigare e dividersi e con diverse (auto)candidature che frammenterebbero il quadro, favorendo la compagine deluchiana. Ed è possibile o probabile che lo scenario, alla fine, sia questo, anche perché già in questa fase si intravedono all’orizzonte le mire e le pretese di vari esponenti politici giardinesi tutti intenzionati ad anteporre la loro candidatura alla sindacatura e a fare ciascuno una propria lista.

De Luca prepara una campagna elettorale con lo spartito della sfida totale alla politica giardinese da “rottamare”, e “tifa” per la diaspora del fronte anti-deluchiano, che nel voler sbarrare la strada all’avanzata in città del sindaco di Taormina, in realtà rischia di frammentarsi e spaccarsi con lo stesso – identico – masochismo verificatosi nella Perla dello Ionio. Una prospettiva che favorirebbe la corsa di ScN, spianando il percorso a colui o colei che si candiderà per rappresentare Sud chiama Nord.

Dopo Taormina arriverà anche la “presa” deluchiana di Giardini Naxos? Molto dipenderà anche dal grado di intelligenza o dal tasso di mediocrità che – a seconda dei punti di vista – dimostreranno di avere i vari (auto)sindaci giardinesi. Anche in terra naxiota andrà in scena l’ennesima rappresentazione paesana di una contesa in modalità “vediamo chi ce l’ha più lungo” per contrastare De Luca? E’ quello che si augura Scateno. Santa Teresa, Messina e Taormina docet.

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