TAORMINA – “Il Comune di Taormina esce dal dissesto in un tempo breve e questo è stato reso possibile da una serie di circostanze favorevoli. Il Comune ci ha supportato, è stata rispettata la nostra autonomia sia da parte dell’Amministrazione che del Consiglio comunale, abbiamo avuto collaborazione e siamo riusciti a trovare una condizione generale positiva per lavorare. Adesso lasciamo questo ente in una nuova fase, con un risanamento importante che si è concretizzato”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Straordinaria di Liquidazione, Lucio Catania, nel corso della conferenza tenutasi al Palazzo municipale di Taormina per il commiato della OSL all’ente dopo l’avvenuta conclusione del triennio di dissesto. Insieme al presidente Catania erano presenti anche Maria Di Nardo e Tania Giallongo (componenti della Organismo Straordinario di Liquidazione) e la Giunta e i consiglieri comunali di Taormina.
“Siamo qui a riconsegnare nelle mani del sindaco una situazione risanata per larga parte – ha detto il presidente dell’OSL -. Rimangono alcuni aspetti da dirimere, altrimenti il dissesto non si sarebbe potuto ancora chiudere. C’è stato, insomma, un insieme di fattori positivi che hanno portato alla svolta. Abbiamo trovato una situazione di partenza nella quale c’era un piano di riequilibrio e rispetto a quei 18 milioni di debiti e si è accertato poi che la sofferenza complessiva ammontava a 108, è una visione completamente diversa. C’è stata anche e soprattutto da affrontare la questione Impregilo, e senza una transazione non si sarebbe risolta questa problematica che era quella principale”.
“In sostanza – ha aggiunto Catania – c’è stato il nostro impegno, sempre nel rispetto delle nostre prerogative e dall’altra parte anche lo sforzo del Comune e della nuova Amministrazione che ha recuperato delle somme e ce le ha trasferite. Abbiamo anche evidenziato a suo tempo perché non ci era possibile relazionare in Consiglio ma chiaramente non c’era nulla contro le prerogative del Consiglio ma non eravamo nella possibilità di riferire in quel contesto. Non vogliamo e non possiamo dire o pensare di essere stati più bravi degli altri, nel far chiudere in tempi così stretti, il dissesto. Certamente abbiamo fatto un lavoro impegnativo, noi abbiamo avuto la possibilità di avere dal Comune le somme per dare certezza ai creditori che gli venisse trasferito l’importo preteso. Vale per Impregilo e vale per tutti. Nessun creditore aderisce ad una proposta di transazione se non ha la certezza di ricevere il pagamento e qui è stato possibile dare delle certezze in tal senso ai creditori e abbiamo pagato tutto. Il Comune ci ha fatto un’anticipazione di 11 milioni sulle procedure di riscossione attive, iscritte a ruolo, il 16 ottobre 2023 ed è stato possibile definire le controversie, a partire in primis dal lodo Impregilo e su tutti gli altri fronti che esponevano l’ente ad una condizione debitoria da risanare”.


