HomeItalia - EsteriPietro Orlandi: "Emanuela su un volo Roma-Londra. Voglio incontrare il Papa"

Pietro Orlandi: “Emanuela su un volo Roma-Londra. Voglio incontrare il Papa”

Pietro Orlandi rilancia la pista inglese per la sorte della sorella Emanuela Orlandi e lo fa con alcune clamorose rivelazioni: “Di questa pista inglese non se ne vuole occupare nessuno ma io penso che dal 1983 al 1997 Emanuela sia stata a Londra”. A 41 anni dalla misteriosa scomparsa avvenuta il 22 giugno del 1983, Pietro Orlandi non molla e chiede a Papa Francesco “un incontro”. Un faccia a faccia al momento, tuttavia, non concesso dal Pontefice.

“Non è un’ipotesi elaborata da sé quella del fratello della cittadina vaticana scomparsa – si legge in un articolo di Alessandra De Vita sul Fatto Quotidiano – ma a cui Pietro Orlandi è arrivato solo dopo aver ricevuto notizie e documenti da parte di una persona che “era addetta alla gestione del sequestro. Viveva in un appartamento vicino a quello di Emanuela ed era addetto alle piccole mansioni, tipo fare la spesa per lei”. “Mi ha contattato un anno fa e poi è sparito”. Quest’uomo adesso ha un nome: Vittorio Baioni come rivelato durante la trasmissione da Pietro”.

“Baioni era vicino ai Nar (nuclei armati rivoluzionari) e anche ad ambienti della criminalità romana – prosegue Il Fatto Quotidiano -, spesso intrecciati ai militanti di estrema destra che proprio a Londra hanno trovato rifugio negli anni in cui erano ricercati in Italia. “Era amico di Cristiano Fioravanti”, ha detto Pietro alla conduttrice Silvia Toffanin a cui già mesi fa aveva mostrato elementi che provano che Baioni non è uno dei tanti mitomani che più volte si sono infilati in questa tragica vicenda. Più di ogni cosa a far tremare le vene ai polsi è quella foto che ritrae una mano adulta che stringe tra le mani la collanina di Emanuela che lei stessa intrecciò poco prima di cadere nell’incubo, e che è diventata tristemente nota dopo la sua scomparsa”.

Emanuela Orlandi e collanina

“Ho fatto analizzare quella foto da esperti e si tratta della collanina di Emanuela, è un elemento importante. Baioni mi ha fatto anche un altro nome di una persona che stava nel suo gruppo, quello di Stefano Soderini che avrebbe fatto delle telefonate anonime, prima di essere arrestato. Di questa pista non se ne vuole occupare nessuno. Soderini è ancora vivo e pare sia latitante in Sud America”, ha aggiunto il fratello della ragazzina scomparsa che oggi se ancora in vita avrebbe 56 anni.

Secondo questa ricostruzione Baioni sarebbe andato a Londra insieme a Emanuela nel 1983, poco dopo il sequestro, a bordo dello stesso volo partito da Roma. “Lui mi ha detto che è partito con lo stesso volo Roma-Londra. Non si è fatto più sentire, nessuno lo convoca anche se avevo già fatto il suo nome agli inquirenti. Ci sono elementi di contatto in quei giorni tra il Vaticano e il Ministero della Difesa italiano, di richiesta da parte del Vaticano, di un volo Roma-Londra”, ha aggiunto Pietro Orlandi.

“Faccio tutto questo per mia madre che ancora vive in quella casa”, ha concluso Pietro Orlandi, che ora – come evidenzia Il Fatto Quotidiano – vuole incontrare Papa Francesco e gli chiede di accettare la sua richiesta. “Vorrei ritrovare la serenità che avevo 41 anni fa, e che non so più che sapore abbia. Vorrei tanto poter incontrare Papa Francesco ma lui non vuole. Per me il tempo si è fermato quel giorno. So che la verità su mia sorella è dura e pesante, perché dietro c’è molto di più della scomparsa di una ragazzina ma il Papa non immagina quante persone apprezzerebbero un gesto del genere. Meglio farlo ora che il terreno regge perché tra un po’ crollerà tutto”.

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