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Il sogno di Ivan: parte la raccolta fondi per il 21enne di Taormina

TAORMINA – Torniamo ad occuparci del caso di Ivan Palmeri, il 21enne di Taormina che il 25 giugno 2023 ha subito un incidente che gli ha stravolto la vita. Quella maledetta domenica Ivan viaggiava a bordo del suo scooter lungo la SS185, verso le rampe all’uscita di Trappitello. Poi l’impatto terribile contro l’asfalto e il destino di questo sfortunato giovane ha preso un’altra strada. Ivan non si è arreso, ha lottato in un letto d’ospedale. E’ rimasto ricoverato per diversi mesi ed è tornato a casa.

C’è bisogno di aiutarlo a sostenere delle cure ma soprattutto a rendere praticabile l’aspettativa di una svolta che passa necessariamente da un intervento. Per questo i genitori, mamma Rita (che il 20 febbraio ha lanciato il suo toccante appello pubblico attraverso TN24) e papà Salvatore, si sono già recati a Milano per un importante consulto medico. Ora è partita una raccolta fondi per Ivan.

Ecco il messaggio che presto verrà distribuito in diversi punti della città per favorire la raccolta fondi per Ivan Palmeri: “La triste storia di Ivan comincia un pomeriggio estivo dell’anno scorso, quando un tragico incidente stradale gli provoca delle lesioni midollari che lo renderanno invalido dalla cintura in giù. La determinazione dei suoi genitori li porta a scoprire che ci sono degli studi scientifici innovativi che potrebbero migliorare la qualità della vita di Ivan. Si comincia così a concretizzare l’idea di programmare un intervento chirurgico multidisciplinare, d’avanguardia, che comporta però l’impiego di risorse economiche che la famiglia di Ivan non è in grado di sostenere. E’ per questo motivo che ancora una volta il Comitato “Un sorriso per Sofia” si mobilita per una raccolta di fondi per la realizzazione del sogno di Ivan. Di seguito le coordinate bancarie che consentiranno di investire ogni donazione per un futuro migliore del taorminese Ivan Palmeri. Obiettivo economico da raggiungere: 40 mila euro”. Questo è l’Iban per Ivan: IT63I 08713 82590 000 000 437 969 (intestato a Ivan Palmeri).

Ivan Palmeri 02

Dell’iniziativa si occupando il taorminese Antonio Faraci: “Cari amici, ancora una volta ci viene richiesto un aiuto per tentare, in questo caso, di migliorare le condizioni di vita del nostro concittadino ventunenne Ivan Palmeri. Accettare questa richiesta di aiuto da genitori disperati costituisce per noi un obbligo cristiano nonchè morale. Trovarsi da un giorno all’altro su una carrozzina è una cosa scioccante, un qualcosa di inaccettabile specialmente per un giovane appena ventenne. La paura, la rabbia, la disperazione tormentano notte e giorno sia il protagonista di questa tragica disavventura così come tutta la famiglia. Da44 subito ognuno di noi cerca di rivolgersi al soprannaturale, si prega, si supplica, si cerca l’intercessione di qualche santo miracoloso, purtroppo però i miracoli non avvengono su richiesta, anche se disperata! Si comincia a cercare qualche chirurgo che sia in grado di intervenire per risolvere il disastro causato da un terribile incidente stradale e spesso è una ricerca vana perché la risposta è sempre la stessa “non c’è niente da fare, mi dispiace”. Ma ad un certo punto scatta una reazione che porta i genitori avvolti dalla disperazione a cercare, cercare, chiedere, informarsi, studiare, fino a quando, quasi per miracolo, vien fuori una speranza, un tentativo, anche se minimo per risolvere o alleviare le sofferenze del proprio figlio, per riportare un pò di serenità in una famiglia in preda al panico. Questo è quello che accade in questo caso, dei genitori che non si rassegnano al triste futuro del proprio ragazzo, con caparbietà e ostinazione cercano fino a quando vien fuori una debole speranza. La ultime scoperte della scienza, della tecnologia offrono qualche via, qualche tentativo per intervenire e migliorare la qualità di vita di uno sfortunato ragazzo. Ecco che emergono dei termini strani: stimolatore midollare, elettrodi, recettori, innesti, installazione. Cose lontane dalla nostra quotidiana vita, ma che offrono però una svolta al torpore creatosi intorno alla rassegnazione”.

Così – continua Faraci – vengono fuori delle nuove tecniche, magari sperimentali, ma che rappresentano l’unica strada percorribile. C’è però un limite: il costo dell’intervento che non sempre è sostenibile. E’ a questo punto, allora, che entra in gioco la solidarietà, la mutua assistenza, la vicinanza, l’amore. Questi sono i sentimenti che, alla fine, ci guideranno verso una vittoria misericordiosa. E’ su questo che puntiamo perché donare rappresenta la vita, ti rende migliore, ti regala soddisfazione al contrario dell’indifferenza e dell’egoismo che ti rendono la vita arida. Contiamo quindi su di voi! Perché l’unione crea la forza, una goccia d’acqua crea un fiume, tanti fiumi generano l’immenso mare. Vi prego: Partecipate! Non lasciamo solo il nostro Ivan e la sua famiglia, regaliamo loro questo sogno, il sogno di una vita migliore. Grazie per l’attenzione. Che la provvidenza ci stia vicina”.

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