TAORMINA – In queste ore ricorre un triste anniversario per la comunità di Taormina. Sono già trascorsi 15 anni dalla scomparsa di Alessandro Galea, ragazzo taorminese che ci ha lasciato il 16 febbraio 2010.
Questo giovane figlio di Taormina perse la vita in tragiche circostanze all’età di 29 anni. La morte di Alessandro è una delle pagine più amare della storia recente di Taormina. Il suo destino si è compiuto la sera del 4 febbraio, quando il paese venne colpito, in pieno inverno, da un black-out totale. Nel buio della città Alessandro cadde dal balcone del primo piano di un’abitazione. Una fine assurda in una serata che non si potrà dimenticare, in cui per le strade non si riusciva a vedere nulla ed è proprio in quei momenti che il destino ha colpito Alessandro in maniera cinica e spietata. Un colpo al cuore di una città. Poi 12 giorni di disperata lotta per la vita al Policlinico di Messina. Purtroppo il lieto fine non c’è stato.
Quindici anni sono già un tempo lungo, lunghissimo, eppure Taormina e i taorminesi non hanno mai dimenticato Alessandro. Oggi è stata celebrata per lui una Santa Messa in Cattedrale. Il ricordo di Ale – come lo chiamavano gli amici e gli affetti più cari – vive nel cuore della gente. D’altronde questa è la storia di un giovane sfortunato che era riuscito a farsi volere bene e veniva considerato un amico di tutti. Alessandro si è fatto apprezzare perché è sempre rimasto se stesso, senza costruirsi né snaturarsi, con la sua generosità e la sua semplicità. E le persone che sono così, poi diventano quelle che lasciano un segno importante nell’immaginario collettivo.
Struggente il ricordo di Alessandro Galea nelle parole della mamma Sara. Il 3 febbraio scorso Ale avrebbe festeggiato il suo compleanno: “Ci sono amori che sopravvivono alla morte, continuando a battere nel cuore di chi resta. Buon Compleanno amore mio”. E questo era stato l’augurio per il compleanno lassù.
In queste ore che segnano nell’orologio della nostra esistenza un altro anniversario dalla tragica dipartita di Alessandro è arrivato, dolce e puntuale, il ricordo pieno d’amore di mamma Sara. Una dedica da brividi: “Sei un ricordo che non può svanire, sei quel bacio che non ti posso dare, sei quella voce senza più parole, sei una lacrima che non si asciuga, una ferita che fa sempre male. Quindici anni senza di te, sembra ieri. Mi manchi amore mio grande”. Bastano le parole, bastano e avanzano per trasferire la profondità dei sentimenti e il grande coraggio di una famiglia che ha reagito al destino guardandolo in faccia con una forza straordinaria, con tanta dignità e uno spessore umano esemplare. A loro, a Sara e a Charlie, e al fratello, rivolgiamo un pensiero e un abbraccio. Il nostro e della città.
La morte vigliacca si è portata via Alessandro, lo ha rubato alla vita e strappato ai suoi affetti troppo presto, ma non è riuscita a prendersi il sorriso di questo giovane. Il suo ricordo continua a vivere qui, scolpito indelebile nei cuori di un’intera comunità.


