“Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, lanciando così un avvertimento alla comunità internazionale, un messaggio decisamente inquietante su quelle che potrebbero essere le prospettive del conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina e che potrebbe presto espandersi nella più ampia e temuta dimensione di una guerra mondiale.
D’altronde, dopo 51 giorni di guerra, la situazione resta complicata e gli spiragli di pace sembrano ridursi ad un lumicino con il passare delle ore. Per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol, come ha anche confermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino.
I russi intensificano i bombardamenti sull’Ucraina e gli Stati Uniti, per tutta risposta, stringono i tempi per l’invio di altre armi agli ucraini. Il primo volo con le nuove armi statunitensi destinate all’Ucraina arriverà a destinazione entro le prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn, citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questa prima tranche.
La guerra, insomma, si avvia verso un’escalation di violenza e purtroppo promette di fare altre vittime innocenti. Ma soprattutto si delinea all’orizzonte una prosecuzione ancora per chissà quanto altro tempo di questo assurdo conflitto. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi sino almeno a tutto il resto dell’anno. Il Dipartimento di Stato si è limitato poi a dire che l’obiettivo di Blinken è “mettere fine al conflitto il prima possibile”. Ma tutti hanno capito che la guerra in Ucraina sta diventando sempre più il prologo ad una resa dei conti più ampia, con il timore che possa diventare una sfida tra superpotenze: tra Russia e Stati Uniti. Con tutti gli annessi e connessi che questo scenario da brividi comporterebbe per il mondo intero.


