Il Generale Roberto Vannacci va allo scontro con il Partito Democratico. Al centro della contesa la polemica scatenatasi sull’utilizzo del David di Michelangelo da parte di Futuro Nazionale. A far discutere è l’accostamento dell’immagine del David di Michelangelo al simbolo del partito di Vannacci in una vela pubblicitaria comparsa davanti alla nuova sede di Firenze di F.N. A sollevare il caso il gruppo Pd in Palazzo Vecchio, che ha chiesto chiarimenti al Mic.
Il leader di Futuro Nazionale ha commentato così le contestazioni: “Chi fa polemiche infantile continuerà a fare il poppante. Intanto sempre grazie. Ringrazio di cuore la sinistra fiorentina per la strenua, valorosa ed eroica promozione di Futuro Nazionale. Senza il PD tutto sarebbe molto più difficile”.
“La sinistra ha paura anche di David. L’Italia è la terra in cui l’arte diventa vita. Oggi, invece, ci propongono una civiltà sotto autorizzazione. Un patrimonio sterilizzato, neutralizzato, reso innocuo. Buono per il ciarpame dei gadget turistici, per le tazze da caffè o per le calamite da frigorifero, ma proibito quando torna a essere linguaggio identitario. Ma un simbolo come il David non appartiene a una burocrazia. Appartiene a una civiltà. E una civiltà viva non chiede il permesso per esprimersi. Perché la verità è semplice: non stanno difendendo Michelangelo. Stanno difendendo il controllo sul significato dei simboli. Stanno difendendo un monopolio culturale”.
Poi la frecciata finale: “Ringrazio la sinistra per la finestra di visibilità ulteriore che mi dà. Così come quando fecero il poster col mio faccione e la scritta “ignoratelo” anche oggi continuano a pubblicizzare la mia figura e il partito appena fondato con le loro maldestre accuse. Senza di voi non avrei venduto che poche centinaia di copie del mio libro, non sarei europarlamentare e il partito sarebbe veramente allo zero virgola percento. Siete impareggiabili, meritate un premio che non tarderò a farvi consegnare”.


