Oltre cinquecento persone per lo “sbarco” di Roberto Vannacci in Sicilia, presso la sala conferenze del Romano Palace Luxury Hotel, e più di duecento rimaste fuori dagli ingressi. Sono i numeri che hanno segnato il debutto siciliano del Generale Vannacci, protagonista della prima tappa regionale del tour di Futuro Nazionale.
Un pubblico composto in larga parte da giovani ha accolto il leader del movimento con l’Inno di Mameli cantato in coro e lunghi applausi. Per oltre un’ora Vannacci ha dialogato con i presenti scegliendo di restare tra la gente, rinunciando alla postazione dei relatori. Al tavolo sedevano il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile per il Sud Italia Rossano Sasso, il coordinatore della Sardegna Gianluca Dessì e i referenti dei comitati catanesi Massimiliano Ravanelli, Dridi Forese, Salvo Stefio e Marco Tanasi, promotori dell’iniziativa.
La Sicilia è stata indicata dal Generale come uno dei territori chiave per il radicamento del movimento.
«La Sicilia è una delle regioni più importanti d’Italia, un pezzo di terra identitaria per tutta la nazione e per tutta la Patria», ha dichiarato Vannacci, sottolineando il fermento riscontrato nell’Isola. Ha inoltre annunciato che Futuro Nazionale sarà presente alle prossime competizioni elettorali con una propria struttura organizzativa, spiegando che dal 2027 il movimento si presenterà alle consultazioni amministrative, regionali e politiche.
Durante l’incontro sono stati diffusi anche i dati aggiornati sul tesseramento: oltre 73.000 iscritti in Italia e 4.200 in Sicilia. «Ieri mattina festeggiavamo le 70.000 adesioni, oggi siamo già oltre le 73.000», ha affermato Vannacci, attribuendo la crescita alla richiesta di una proposta politica alternativa agli attuali equilibri del centrodestra. Ha ribadito che Futuro Nazionale si definisce un partito di destra autentica, pronto a valutare alleanze senza rinunciare ai propri principi.
Nel suo intervento il Generale ha affrontato i temi della sicurezza, dell’immigrazione, del lavoro, delle infrastrutture e dello sviluppo del Mezzogiorno, confermando la sua posizione favorevole al Ponte sullo Stretto. «La mia posizione sul Ponte è favorevolissima. La ricchezza cresce attorno alle infrastrutture», ha affermato, sostenendo che l’opera attirerà capitali, turismo e migliorerà la comunicazione tra Sicilia e continente
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Molto applaudito anche il riferimento ai valori fondanti del movimento, riassunti nell’acronimo VITALE: Virtù, Identità, Tradizioni, Amore, Libertà ed Eccellenze. Sul piano programmatico Vannacci ha ribadito la centralità della sicurezza, della tutela dell’identità nazionale, della valorizzazione del lavoro e del merito e della necessità di contrastare ogni forma di assistenzialismo improduttivo.
Al termine dell’incontro il Generale si è fermato per oltre un’ora e mezza con i presenti, posando per fotografie, selfie e firmando copie del suo volume “Il mondo al contrario”. La serata si è conclusa con una cena ristretta dedicata ai referenti dei comitati catanesi e ad alcune figure imprenditoriali del territorio dei settori edile, medico-sanitario e altri comparti, a testimonianza dell’attenzione rivolta alle istanze locali.


