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Vannacci a Meloni: “Tiri fuori gli attributi sulla legge elettorale. Io non distruggo, non rin*ulo”

“Prima Elon Musk e i trumpiani. Poi i Russi. Poi i massoni. Adesso secondo una deputata di sinistra, io cresco sui social grazie a una manipolazione dell’algoritmo. Hanno ragione, io mi faccio aiutare dai Venusiani del Sistema solare di Alfa Centauri. Ma non spargiamo la voce per evitare di essere copiati”. Lo dichiara il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.

Il Generale si rivolge poi alla Premier Giorgia Meloni: “Presidente, tiri fuori gli attributi, ci garantisca una legge elettorale con preferenze e senza posizioni bloccate e unti dalle segreterie di partito”. Meloni dice che Vannacci vuole “solo distruggere”. No, Presidente. Vannacci non distrugge: ricorda. E noi ricordiamo bene. Ci ricordiamo il blocco navale. Ci ricordiamo lo stop alle accise. Ci ricordiamo le preferenze nella legge elettorale. E ci ricordiamo anche quel famoso “è finita la pacchia” rivolto all’Unione Europea”. Parole forti. Promesse chiare”.

“Risultati? Futuro Nazionale non nasce per demolire la destra. Nasce perché milioni di italiani non vogliono più una destra che promette battaglia e poi si adegua. Che parla di sovranità e poi segue i diktat di Bruxelles. Che chiede fiducia, ma non accetta suggerimenti, proposte ed emendamenti da chi vuole solo riportare coerenza nel centrodestra. Le alleanze si fanno in due. Non si può chiedere lealtà e poi ignorare chi pone questioni vere. Non si può pretendere il voto di fiducia a scatola chiusa (come Arrigoni), mentre ogni proposta seria viene respinta o trattata come un fastidio”.

“Presidente Meloni, se non vuole perdere completamente la faccia, almeno sulle preferenze nella legge elettorale dia un segnale. Preferenze vere. Senza posizioni bloccate. Senza parlamentari nominati. Senza trucchi e unti dalle segreterie di partito. Tiri fuori gli attributi almeno su questo. Non costa un euro. Non lo osteggiano le toghe rosse. Non lo blocca la sua amica Frau Von der Leyen. Dipende solo dalla volontà politica. E lei ha sempre detto – e solo detto – di averla. Ci faccia vedere che almeno una cosa la riesce a portare a casa. Noi non votiamo contro per distruggere. Noi votiamo secondo coscienza, secondo programma, secondo mandato popolare. Chi vuole costruire ascolta. Chi vuole comandare da solo accusa gli altri di distruggere. Non siamo noi a dover dimostrare lealtà a voi. Siete voi a dover dimostrare lealtà agli italiani. Futuro Nazionale non rincula”.

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