TAORMINA – A poche ore dal gong del 2025 a Taormina arriva la “perla” di fine anno dell’Amministrazione De Luca che rivendica, ancora una volta, la “paternità” delle presenze turistiche registrate in città. L’ennesimo tentativo temerario stavolta è dell’assessore al Turismo, Jonathan Sferra.
Eccolo il “miracolo di San Cateno”, remixato così dal vicesindaco in un post social: “In questi giorni di festa vediamo una Taormina viva, accogliente e ricca di visitatori. Ciò conferma che le strategie adottate ci stanno premiando. Abbiamo investito sin dal primo anno della nostra Amministrazione sul periodo invernale, in particolare su quello natalizio, con l’obiettivo di allungare la stagione turistica e, di conseguenza, quella lavorativa. Il record di presenze registrato quest’anno (1.400.000), premia le iniziative messe in campo fin dal primo giorno di amministrazione. La città si è fatta trovare pronta già dal 22 novembre, con un ricco calendario di eventi e addobbi natalizi all’altezza delle grandi capitali europee”. Ad accompagnare il tutto pure un breve video sul Corso Umberto pieno di passeggiatori nell’ultima domenica dell’anno. Bene, anche se non proprio un raro evento giubilare.
Lasciamo perdere e non infieriamo, per bontà di fine anno, sulle “strategie” ed il “ricco calendario di eventi all’altezza delle grandi capitali europee”. Valutazioni e concetti sui quali ci sarebbe da chiedersi, intanto, se sia stato più coraggioso l’atto di scriverle o il solo fatto di averle pensate.
Una cosa è certa: il post social dell’assessore Sferra rasenta la perfezione assoluta dell’illusionismo deluchiano. La sfiora e l’avrebbe raggiunta se solo ci fosse stata a chiusura anche una frase cult. Anzi la frase delle frasi, per eccellenza: “Il modello Cateno De Luca funziona!”, il mantra che l’8 novembre si è consacrato di diritto nella storia della Città di Taormina, al capitolo degli illusionismi da camicia.
In quel caso, come ricorderanno i più attenti, si parlava del fatto che Taormina (fonte Global Blue) abbia fatto registrare un +624% nei volumi turistici rispetto all’estate 2019, superando Capri (+156%) e il sindaco aveva ricollegato gli effetti della sua azione i vari investimenti milionari nell’hotellerie di lusso a Taormina e l’arrivo sul territorio di vari prestigiosi brand internazionali. “Questo è il “modello De Luca”, esempio concreto di sviluppo che Sud Chiama Nord sostiene e promuove”, fu il finale epico di quel post che raggiunse picchi altissimi di brividi suscitati tra gli amanti in purezza della fantascienza.
Ora Sferra supera pure lui la metà campo della politica e si lancia in campo aperto. Parte all’assalto sulle presenze turistiche, suona le campane a festa e ribadisce l’ostinazione, quasi commovente, della politica locale nel provare a far credere agli altri – ma prima ancora a se stessi – che Taormina abbia raggiunto quota Un milione e 400 mila pernottamenti per chissà quali meriti dell’azione amministrativa di chi governa il palazzo.
La morale della favola, insomma, va ribadita in modalità scolastica a chi fa finta di non comprenderla: la politica non c’entra niente con il trend delle presenze turistiche a Taormina. Non è un appunto polemico ma una serenissima constatazione oggettiva. Fatti, non punti di vista. I meriti del momento molto positivo per il turismo a Taormina – repetita iuvant – vanno ricondotti ad altre dinamiche ed in toto al grande impegno delle forze economiche che operano in città, a partire dagli albergatori che sono i veri attori principali di questo boom, per arrivare a tutti gli altri anelli della catena imprenditoriale e commerciale. Sono loro e non altri i protagonisti. Altrettanto evidente è che i top brand del retail e i giganti del lusso arrivati a Taormina navigano in una realtà un paio di anni luce lontani dalle vicende della politica locale.
Il manuale dell’autoelogio e il multiverso del miracolo è meglio lasciarli perdere. Il Comune avrà vinto nel 2025 la Champions League delle partecipate e la Supercoppa dei tributi (per lo più non dovuti) chiesti ai contribuenti ma sul turismo non c’è trofeo in palio. Il turismo a Taormina è una storia che riguarda le sfide della filiera produttiva. Punto. Tutto comincia e finisce lì. Il resto è poesia e iperspazio. Una sonda che parte da Corso Umberto e atterra sulla Luna: un piccolo passo per la città, un grande balzo per la fantascienza politica.


