Il noto pittore romano Massimiliano Frumenti Savasta ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto nelle scorse ore sull’autostrada A19 Palermo Catania. Da tempo trasferitosi in Sicilia, Frumenti abitava a Catania e tra le località di cui si era innamorato c’era anche Taormina, dove le sue pregevoli opere si trovano in un noto hotel della città.
Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente in cui è morto l’artista romano. Stando ad una prima ricostruzione l’uomo sarebbe sceso dalla sua vettura per un guasto, posizionandosi in corsia di emergenza. Qui sarebbe piombata, improvvisamente, contro di lui un’altra auto. Terribile l’impatto che non ha lasciato scampo a Frumenti. Vano ogni tentativo di salvarlo: per lui non c’è stato niente da fare. Nello scontro tra le due auto sono rimaste ferite quattro persone.
Pittore stimato, capace di rappresentare con grande abilità e versatilità le varie forme di arte, dando intensità e raffinatezza alle sue opere, Frumenti con la sua morte ha lasciato attoniti e sgomenti tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli volevano bene. Lo piangono insieme ai suoi familiari, i colleghi, gli amici e conoscenti. Era riuscito a farsi ben volere da tutti questo artista che viene ricordato non soltanto per le sue qualità artistiche ma anche per il suo essere un uomo garbato, di importanti valori, generoso e con un forte senso di umanità.
Da anni la Sicilia era diventata la sua “casa” e d’altronde nelle sue vene scorreva anche sangue siciliano, perché la madre era originaria di Palazzolo Acreide. Aveva scelto di vivere e fare base a Catania – dove si è sviluppata in particolare la collaborazione con l’associazione culturale Neon – ma la sua grande passione per quest’isola lo aveva portato in particolare ad apprezzare la bellezza dei luoghi di Taormina.
Massimiliano – Max, come tutti lo chiamavano – Frumenti Savasta si consegna all’eternità a 57 anni, con un addio prematuro e in tristi circostanze che non meritava. Si incammina verso il giardino degli angeli con il desiderio che le sue opere possano essere raccolte in una fondazione da istituire in sua memoria. Una fondazione in grado di valorizzare ciò che ha realizzato ma soprattutto far conoscere alla gente la bellezza dei suoi lavori. E questo il sogno che aveva confidato da tempo ad alcune persone a lui care ed è il compito che lascia idealmente in eredità a tutti coloro che in questa vita gli hanno voluto bene, affinché si possa compiere la volontà di questo artista.


