TAORMINA – Nelle ore della bufera per la cena di Capodanno e nello stesso giorno in cui rassegna le dimissioni il vicesindaco Jonathan Sferra, si apre ufficialmente un altro fronte per l’Amministrazione comunale di Taormina.
Stavolta nell’occhio del ciclone finisce l’Asm Taormina, dove i sindacati partono all’attacco e ufficializzano una nota di “diffida e messa in mora” dell’azienda. L’oggetto è il “mancato pagamento delle retribuzioni di dicembre 2025” ai lavoratori della municipalizzata.
Da qui una nota inviata al direttore Generale Giuseppe Bartorilla, al presidente di Asm, Giuseppe Campagna e al sindaco Cateno De Luca.
“Le scriventi segreterie provinciali – si legge nel documento di Fit Cisl (Letterio D’Amico) e Faisa Cisal (Concetto Pirri) -, in nome e per conto dei lavoratori di ASM Taormina, esprimono ferma protesta in merito al mancato accreditamento degli stipendi relativi alla mensilità di dicembre 2025. È inaccettabile che un’azienda che rappresenta il motore operativo e il “fiore all’occhiello” del Comune di Taormina non onori la scadenza principale verso i propri dipendenti. Tale ritardo lede la dignità dei lavoratori che, con abnegazione, hanno garantito i servizi essenziali anche durante il picco di presenze del periodo festivo. Si richiama l’Amministrazione comunale alle responsabilità politiche e morali più volte espresse pubblicamente dal sindaco Cateno De Luca, secondo cui “chi lavora va pagato”.
“Si diffida pertanto codesta Azienda a provvedere all’immediato saldo delle spettanze dovute entro e non oltre le prossime 48 ore. In difetto, la scrivente si riserva di attivare ogni iniziativa di tutela legale e di indire lo stato di agitazione del personale, con conseguente attivazione delle procedure di raffreddamento presso la Prefettura”.


