La fase della “non belligeranza” tra Cateno De Luca e Renato Schifani è conclusa, finita, archiviata. A meno di ulteriori colpi di scena, stavolta – a quanto pare – la rottura politica tra i due nemici, che poi hanno iniziato a dialogare e che ora sono di nuovo avversari, è totale e la stagione dei convenevoli è sepolta in maniera (forse) tombale.
In conferenza stampa all’Ars il sindaco di Taormina questa mattina è tornato ad attaccare il presidente della Regione e lo ha fatto con una lunga serie di bordate pesanti. Parole di fuoco quelle di De Luca, che così si proietta verso la sua convention del week-end a Caltagirone e probabilmente lancia anche un segnale a quel centrosinistra che gli chiedeva di prendere una posizione e di marcare le distanze in maniera non equivoca da Schifani e dal centrodestra.
“IL PADRE NOBILE”. “Quando ho parlato di Renato Schifani come “padre nobile” chiarisco che volevo dire che doveva volare alto e sono stato frainteso e strumentalizzato perché oggi non esiste una riforma targata Schifani. Ha ansia di prestazione bel cercare di mettere in piedi della strategie e delle soluzioni che sapessero più di novità che di buona amministrazione”.
NUOVO INCONTRO. “Vorrei un confronto pubblico con Schifani ma questo onore non l’avrò mai. Lui ha l’ansia di prestazione di innovare e fare cose nuove ma gli sfugge l’occhio della coda quotidiana. Gli vorrei dire che desidererei una regione normale su Acqua sanità e spazzatura. Ha volato alto Schifani nel 2025? No. E noi abbiamo votato la mozione di sfiducia. Mi dicono che Schifani e’ arrabbiato con me. Ho chiesto a Galvagno, che e’ notaio del nostro incontro avvenuto il 30 ottobre 2024, di promuovere un nuovo incontro tra me e Schifani. Se ha capito male o il suo cerchio magico gliele riferisce male e’ un problema suo. Non posso accettare che in presidente arrivi a un livello così balordo di porre condizioni ad altri partiti o parlamentari in funzione della loro collaborazione con intergruppo che volevo fare io o peggio ancora se parteciperanno o no al mio evento a Caltagirone. Voglio un incontro con Schifani e voglio avere conferma perché ce l’ha con me. Tranne che la cosa non sia collegata al nostro voto contrario alla legge di stabilità”.
CASO DC. “Ho saputo che Cirillo (DC) non parteciperà al mio evento di Caltagirone. Prima aveva detto di si e ora ha detto di no. C’è un nesso con quei fatti? Non lo so”.
OLOGRAMMA BIS. “Se non viene in aula Schifani, deve sapere che riprendiamo la fase dell’ologramma. Se ha un minimo di garbo deve venire in aula. Non posso accettare il suo sgarbo istituzionale. E’ dal 10 novembre che e’ assessore degli Enti Locali e in violazione della legge 6 del 2020 ancora resta lui li ad interim. Con chi dobbiamo parlare sulla legge per il terzo mandato? Non c’è assessore, non c’è il riferimento. Ci sono i capi tribù che fanno giochetti e un presidente della Regione che fa i giochini e non viene in aula. E io mi devo accontentare dell’ologramma, che in questo caso sarebbe il vicepresidente. Questo sistema è subordinato all’agenda giudiziaria. I lavori sono subordinati al calendario udienze dei politici. So che questi concetti fanno incazzare Schifani. Peggio per lui. Gli ho detto le cose in faccia. Le pu**anate e le min**iate che faceva. E gliel’ho detto anche quando voleva qualche parere”.
“IO IN GIUNTA? DA SCHIZANI SCHIZOFRENIA POLITICA”. “Schifani fa due pesi e due misure. E’ schizofrenia politica allo stato puro. Fa tutto da solo o c’è il cerchio magico che lo fa sbandare e sballare. Come potevo entrare in Giunta con questa schizofrenia? In questo quadro da schizofrenici non ha senso entrarci’.
“3 VOLTE NO ALLA GIUNTA SCHIFANI”. “Schifani ha detto che De luca e’ un avversario e tale rimane? Ma di chi? Della Sicilia o dei capi tribù che hanno scambiato la Sicilia per i mercato. Su cosa si fanno le alleanze?. Spero di non dover utilizzare whatsapp se qualcuno vuole mettere in discussione quello che ho detto. Sinora sono stato zitto. A me e’ stato chiesto per tre volte di entrare in Giunta e ho detto di no. Ripeto che in questo quadro schizofrenico non ci facciamo coinvolgere. Non ho pregiudizi ma non sono un soggetto ricattabile che si vende la sua storia e la sua anima e si prende sputi e fa applausi. Come la DC. Abbiamo letto gli sputi, “delinquenti tutti”, ma loro sono li e dopo che sono stati mortificati sono li a pietire di rientrare in giunta”.
“AMARO DESTINO”. “Crisi evidente di questo centrodestra. E’ nascosta ma evidente. Avete visto la citazione della legge di stabilità. E’ passata. su 70 voti siamo a 29. L’ultima ora c’è stato un mercimonio a colpi di milioni. In un ora sono stati prosciugati 50 milioni. Schifani ancora non riesce a fare la Giunta. E’ vergognoso. Se il presidente e’ degno di questo nome faccia la Giunta immediatamente e la faccia come ho detto io con il manuale numerico. Se non viene in aula prevedo un amaro destino e se non completa la Giunta prevedo questo amaro destino sulla maggioranza in aula”.
“RAPPORTI INTERROTTI”. “Non ci siamo fatti gli auguri di Natale e di Buon anno con Schifani. I nostri rapporti si sono interrotti quando mi ha scritto che non aveva gradito il mio intervento sulla legge di stabilità. Ora vediamo se Galvagno riuscirà a organizzare questo incontro. La legge di stabilità e’ stata una grande sconfitta per Schifani”.
L’APPELLO FINALE. “Io ho già dimostrato di sapere entrare nel tempio dei mercati e di non farmi corrompere. Se la logica continua ad essere questa, il patto è venuto meno. Torneremo alla fase dell’ologramma? Non lo so, dipende da lui. Attendo di essere convocato, ma per chiarire queste cose non per altro. Non ci sono trattative. La fase si è chiusa in malo modo e non per colpa nostra. Ora si sta aprendo un’altra fase e sarà peggio ancora ancora. Schifani faccia la Giunta e non aspetti le dinamiche giudiziaria. La politica non può farsi mettere scopa. Se non è in grado di chiudere questo quadro, se ne vada a casa. Non ha più una reale maggioranza. L’80% dei provvedimenti di questo governo sono stati affossati, dalla sua stessa maggioranza. L’appello finale a Schifani è di avere un sussulto di dignità politica. Schifani, se hai ancora dignità politica chiudi la questione della Giunta, nomina gli assessori e vedremo se il metodo sarà servito a soddisfare gli appetiti dei capi tribù. Ma non faccia azioni che hanno la natura della “caccia all’uomo”. Io non mi spavento affatto. Per il ruolo di “padre nobile” deve volare alto”.


