TAORMINA – Non ci sarà la riapertura anticipata della Via Garipoli. Lo stato di avanzamento attuale delle opere in corso per la messa in sicurezza del costone non consentirà, infatti, la riattivazione del tracciato principale di Taormina già a metà giugno che era stata preannunciata dal sindaco Cateno De Luca il 18 maggio scorso a margine delle operazioni di brillamento del costone.
Le opere a cura del Consorzio Messina-Catania Lotto Sud stanno procedendo con articolate attività ancora in corso per la rimozione del materiale a valle che si è accumulato proprio a seguito dell’avvenuto intervento di brillamento della parete rocciosa nel tratto che veniva ritenuto instabile e quindi a rischio. Si sta procedendo le relative operazioni di smaltimento del predetto materiale e le conseguenti fasi mirate a completare il consolidamento del costone.
Via Garipoli rimane così soggetta a restrizioni con il transito veicolare consentito attraverso il bypass appositamente attivato dalla chiusura della strada, intervenuta con apposita ordinanza sindacale del 29 marzo scorso.
La riapertura anticipata, stando alle valutazioni fatte dall’impresa operante sui luoghi, non si potrà concretizzare in tempi brevi e quindi neanche in occasione dell’imminente visita a Taormina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prevista per il 18 giugno prossimo in occasione delle celebrazioni dei 70 anni dell’Unione Europea.
“Le operazioni di questa mattina – aveva dichiarato il sindaco di Taormina, Cateno De Luca il 18 maggio scorso a completamento del brillamento del costone di Via Garipoli – erano programmate per il 14 giugno e ciò significa che con 26-27 giorni di anticipo è stata eseguita l’operazione più delicata che era proprio quella odierna. Tutto si sarebbe dovuto concludere il 13 luglio, ma continuando con questa solerzia si potrebbe adesso ultimare tutto, per esattezza, entro il 13 giugno”. E invece le cose andranno diversamente.
Niente riapertura anticipata e per la Via Garipoli ora si prospetta il ritorno alla normalità secondo i tempi del cronoprogramma iniziale. Stando a questo scenario, il ripristino della circolazione a pieno regime avverrebbe al termine dei 110 giorni previsti a suo tempo. Ovvero al tramonto della prima decade di luglio.


