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Taormina, Raneri: “Sino a che punto potranno continuare ad aumentare tasse, tributi e tariffe?”

TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri ha postato sui propri canali social una “lettera aperta ai cittadini e agli amministratori di Taormina”.

“Mi chiedo fino a che punto – scrive Raneri – sia possibile continuare ad aumentare tasse, tributi e tariffe comunali senza interrogarsi sulle conseguenze che queste scelte producono sulla vita dei cittadini e sul futuro della città. A Taormina si sta affermando una descrizione secondo cui i risultati ottenuti dall’amministrazione sarebbero la prova di una gestione particolarmente efficace. Ma è necessario porsi una domanda semplice: quanto di questi risultati è frutto di una reale capacità amministrativa e quanto, invece, deriva dalla possibilità di finanziare ogni iniziativa aumentando il peso economico che grava sui contribuenti?“.

È certamente apprezzabile voler migliorare servizi, infrastrutture e immagine della città. Tuttavia, ogni scelta ha un costo e quel costo non è astratto. Ricade sulle famiglie, sui lavoratori, sui pensionati e sulle attività economiche che ogni giorno contribuiscono alla vita e alla prosperità di Taormina. Una buona amministrazione non dovrebbe essere giudicata soltanto da ciò che realizza, ma anche da come utilizza le risorse pubbliche. Spendere di più non significa necessariamente amministrare meglio. Al contrario, la vera sfida consiste nel garantire servizi efficienti, mantenere i conti in equilibrio e limitare al massimo il ricorso a nuovi prelievi fiscali”.

“Quando aumentano i costi della macchina amministrativa, del personale, degli incarichi e degli organismi partecipati, è doveroso chiedersi se tali spese siano realmente necessarie e sostenibili nel lungo periodo. Ogni euro speso dall’ente pubblico proviene infatti dal sacrificio dei cittadini, che hanno il diritto di conoscere, valutare e discutere le scelte compiute in loro nome”.

“Il rischio è che si finisca per confondere il consenso costruito attraverso la spesa pubblica con la qualità dell’azione amministrativa. Ma una città non può prosperare indefinitamente se il prezzo del suo sviluppo viene scaricato sempre sugli stessi soggetti: i contribuenti. Per questo motivo ritengo necessario aprire un confronto pubblico trasparente sui livelli di tassazione, sulle priorità di spesa e sulla sostenibilità delle scelte attuali. Taormina merita una visione di lungo periodo che tenga insieme sviluppo, efficienza e rispetto per chi paga le imposte”.

“La domanda che dobbiamo porci oggi – conclude Raneri – è semplice: stiamo costruendo una città più forte e sostenibile oppure stiamo rinviando problemi che, domani, rischieranno di presentare un conto molto più pesante? Con spirito costruttivo e nell’interesse esclusivo della comunità, auspico che questa riflessione possa coinvolgere cittadini, associazioni, imprese e amministratori. Perché il futuro di Taormina riguarda tutti e non può essere misurato soltanto dalla quantità di denaro che si riesce a spendere, ma dalla capacità di amministrare con equilibrio, responsabilità e lungimiranza”.

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