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Taormina, l’opposizione abbandona il Consiglio: “Tre delibere senza confronto. No a scelte già fatte”

TAORMINA – I gruppi consiliari “Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina” hanno abbandonato i banchi del Consiglio comunale dopo avere chiesto alla maggioranza di ritirare e rinviare tre proposte di deliberazione riguardanti la rimodulazione delle tariffe ASM, l’approvazione del nuovo Statuto dell’Azienda ed il regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni.


“La richiesta – spiegano i due gruppi in una nota – nasceva dalla necessità di consentire un esame più approfondito dei provvedimenti e un confronto effettivo con i gruppi consiliari e con le categorie interessate. La maggioranza ha scelto di non accoglierla e di procedere comunque. A quel punto, lasciare l’Aula rappresentava l’unico strumento istituzionale concretamente utilizzabile dall’opposizione per impedire l’approvazione immediata delle delibere. Senza la presenza dei consiglieri di opposizione, infatti, la maggioranza non disponeva autonomamente del numero legale necessario per proseguire i lavori e la seduta avrebbe dovuto essere sospesa”.


“La decisione è stata quindi assunta nella consapevolezza che fosse compito e dovere dell’opposizione utilizzare ogni strumento consentito per tentare di bloccare provvedimenti così rilevanti, approvati senza il necessario approfondimento e senza un reale percorso di condivisione”.

“Avevamo chiesto il ritiro e il rinvio dei tre punti. Di fronte al rifiuto della maggioranza, restare in Aula avrebbe significato consentirle di utilizzare anche la presenza dell’opposizione per approvare provvedimenti che non condividevamo nel metodo e nel merito. Fare venire meno il numero legale era l’unico strumento rimasto per tentare di fermare l’approvazione e riaprire il confronto”, dichiarano i capigruppo Luca Manuli e Marcello Passalacqua.


“Sulla rimodulazione delle tariffe ASM sono emerse rilevanti carenze istruttorie ed economiche. La proposta introduce aumenti significativi per parcheggi e funivia, in alcuni casi particolarmente elevati, senza quantificare in modo completo gli effetti attesi sui ricavi dell’Azienda e senza una preventiva analisi delle ricadute sul turismo, sulla competitività della destinazione, sui lavoratori pendolari e sugli operatori economici”

“La manovra viene inoltre collegata a circa 11 milioni di euro di investimenti che non risultano preventivamente sottoposti al Consiglio attraverso gli ordinari strumenti di programmazione aziendale. Il provvedimento è stato presentato anche in assenza del Bilancio di esercizio 2025 di ASM, documento necessario per valutare il quadro economico-finanziario aggiornato dell’azienda”.

“Particolarmente delicata è la proposta sul nuovo Statuto ASM, che elimina il passaggio in Consiglio per l’approvazione dei criteri e delle tariffe dei servizi non regolati e riduce il controllo consiliare su indebitamento, investimenti, partecipazioni e immobili. Allo stesso tempo, aumenta la discrezionalità del Sindaco e degli organi aziendali, anche su nomine, revoche e commissariamento dell’Azienda. Il terzo provvedimento riguardava il nuovo Regolamento per la celebrazione dei matrimoni. Anche su questo punto è stato ritenuto necessario un maggiore approfondimento prima dell’approvazione.

“La scelta di lasciare l’aula non è stata un gesto di protesta fine a sé stesso né un modo per sottrarsi al confronto. La richiesta di rinvio era stata formulata chiaramente durante la seduta. Solo dopo il rifiuto della maggioranza, i gruppi di opposizione hanno deciso di fare venire meno il numero legale. Alla seduta erano presenti Luca Manuli e Nunzio Corvaia per “Rinascimento Taormina” e Marcello Passalacqua, Andrea Carpita e Lucia Gaberscek per “Impegno civico per Taormina”. Maria Rita Sabato era assente”.

“Questa maggioranza richiama continuamente i principi della partecipazione e del confronto, ma nei fatti porta in Consiglio decisioni già definite, senza costruire una reale condivisione con l’opposizione e con la città. Il confronto non può ridursi alla semplice comunicazione di provvedimenti sui quali non vi è alcuna disponibilità ad ascoltare osservazioni o valutare modifiche”, proseguono i due capigruppo.

“Partecipazione – concludono i due gruppi consiliari – significa mettere a disposizione documenti completi, coinvolgere preventivamente i soggetti interessati, consentire al Consiglio di approfondire e riconoscere all’opposizione la possibilità di incidere realmente sulle decisioni. I gruppi consiliari “Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina” continueranno a entrare nel merito dei provvedimenti e a utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per impedire che decisioni importanti per Taormina vengano assunte senza trasparenza, approfondimento e confronto”.

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