TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri, esprime delle perplessità sulle prospettive di Taormina, che dopo aver essersi lasciata alle spalle il dissesto ora deve programmare il futuro. E le idee e le intenzioni dell’attuale sindaco Cateno De Luca non convincono Raneri.
“Il sindaco Cateno De Luca presenta l’uscita dai debiti come un punto di partenza per aprire una nuova stagione di investimenti. Ma è qui che nasce la vera preoccupazione. Uscire dal default dovrebbe significare prudenza, equilibrio, ricostruzione graduale. Invece si parla già di una capacità di indebitamento superiore ai 100 milioni di euro e della possibilità di accendere nuovi mutui. È una scelta che rischia di riportare il Comune dentro una spirale pericolosa”.
“Indebitarsi di nuovo, anche se oggi i prestiti appaiono “vantaggiosi”, significa caricare sulle spalle dei cittadini un peso che durerà per decenni. E soprattutto crea una contraddizione evidente. Da un lato si promette l’abbassamento delle tariffe, dall’altro si ipotecano le risorse future. La verità è che il rischio non è teorico. Senza una gestione rigorosa e una visione sostenibile, si può passare in poco tempo dal risanamento a un nuovo squilibrio finanziario”.
“Le priorità esistono, nessuno lo nega. Ma affrontarle tutte insieme, a debito, può trasformarsi in un boomerang. Prima si consolidano i conti, si costruiscono entrate solide, si eliminano sprechi. Solo dopo si può pensare a nuovi mutui. Altrimenti il rischio è chiaro, uscire oggi dal default per rientrarci domani”, conclude Raneri.


