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Taormina, Raneri: “Al Comune più si incassa sui tributi, più si spreca. Fallimento su famiglie e imprese”

TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri, non risparmia un duro affondo all’Amministrazione in carica della città, guidata dal sindaco Cateno De Luca.

“Tari, Imu e tassa di soggiorno: a Taormina più si incassa, più si spreca – dichiara in un suo post social Raneri -. A Taormina si incassano milioni di euro attraverso Imu e tassa di soggiorno, ma la qualità dei servizi offerti alla città non è affatto proporzionata alle risorse disponibili. Si pulisce solo il “salotto” della città, mentre intere zone, quartieri e periferie non vengono nemmeno sfiorate dalla cosiddetta “buona amministrazione”, nonostante l’elevata pressione fiscale che grava su cittadini e imprese”.

“La spesa pubblica, in particolare quella legata alle aziende speciali e agli enti collegati, avviene in maniera del tutto incontrollata, senza un reale bilancio costi-benefici e con uno spreco di denaro pubblico semplicemente vergognoso. A questo si aggiunge una spesa enorme per i consigli di amministrazione, a fronte di risultati scarsi e servizi insufficienti per la città”.

“Di fronte a una gestione inefficiente e priva di visione, l’Amministrazione ha scelto la strada più semplice e più ingiusta: aumentare la Tari del 65%, scaricando il proprio fallimento su famiglie e imprese oneste. Un aumento insostenibile che colpisce sempre gli stessi, mentre chi non ha mai pagato continua a non pagare, in assenza di una seria e credibile azione di contrasto all’evasione”.

“Al contrario, sono state notificate migliaia di cartelle “pazze”, sempre alle stesse persone, senza alcuna verifica preventiva, generando la disperazione di cittadini costretti a file interminabili negli uffici comunali per dimostrare di essere in regola”.

“Governare una città come Taormina non significa trasformare cittadini e operatori economici in un bancomat, ma spendere meglio, programmare con responsabilità e garantire equità fiscale”.

“Continuare ad aumentare le tasse senza mettere ordine nella spesa pubblica è la dimostrazione di una incapacità politica evidente, che sta penalizzando l’intera comunità. È necessario applicare un sistema trasparente e chiaro. Bilanci pubblici, accessibili, comprensibili a tutti i cittadini. Totale trasparenza su entrate e uscite, perché ogni euro incassato e speso deve essere tracciabile. Reale valutazione dei costi-benefici, per porre fine a sprechi e spese inutili. I cittadini pagano e hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi. Chiudere definitivamente con gli incarichi ad personam. Occorre istituire un albo pubblico di professionisti e ditte di fiducia, dal quale assegnare gli incarichi facendoli ruotare secondo criteri di competenza, equità e trasparenza”.

“Le risorse pubbliche non sono di pochi: sono dei cittadini e vanno gestite con rispetto, rigore e responsabilità, conclude Raneri.

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