TAORMINA – Arrivano gli stipendi della mensilità di dicembre per i lavoratori di Asm Taormina ma l’azienda, nell’annuncio odierno della svolta, rimanda “al mittente” le bordate dei sindacati e allora sulla vicenda arriva la replica dei rappresentanti dei lavoratori, che non hanno gradito le parole dei vertici dell’azienda.
“Le organizzazioni sindacali Fit-Cisl e Faisa Cisal- si legge in una nota – intervengono con fermezza in merito ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti di Asm Taormina, respingendo le accuse di strumentalità mosse dall’Azienda nella nota odierna. I rappresentanti dei lavoratori sottolineano che l’unico interesse perseguito è la tutela dei dipendenti, che dipende strettamente dal rispetto delle scadenze contrattuali”.
I punti della contestazione. “Nonostante l’azienda abbia comunicato di aver disposto i pagamenti in data odierna, i sindacati evidenziano alcune criticità gestionali: 1) Violazione dei termini: Il termine contrattuale previsto per il 10 gennaio non è stato rispettato; 2) Pianificazione tardiva: La richiesta di anticipazione di cassa è stata deliberata dall’Azienda solo in data 7 gennaio 2026; 3) Prevedibilità dei ritardi: Le sigle sindacali ribadiscono che le difficoltà legate al passaggio al nuovo anno sono eventi ciclici e prevedibili, che dovrebbero essere gestiti con una programmazione finanziaria adeguata per non gravare sulle famiglie”.
La posizione dei sindacati. “Il salario non è una variabile dipendente da ragioni tecnico-contabili, ma un diritto primario del lavoratore”, evidenziano Letterio D’Amico (Fit-Cisl) e Concetto Pirri (Faisa Cisal) -. Le organizzazioni sindacali auspicano che il futuro rapporto con l’azienda si basi sulla puntualità degli adempimenti e sulla trasparenza, superando la stigmatizzazione delle legittime richieste dei lavoratori”.


