TAORMINA – Durissima presa di posizione di Eugenio Raneri contro l’attuale sindaco di Taormina, Cateno De Luca. L’ex vicesindaco e già presidente del Consiglio comunale va all’attacco di De Luca e lo attacca a tutto campo. Raneri apre il gas dello scontro politico e in un post social accusa il leader di Sud chiama Nord di aver “tartassato i taorminesi”.
IL POST DI RANERI. “Fenomeno”, a nome di tanti taorminesi ti chiamo così. Lo so che ti da fastidio. Ma io continuerò lo stesso a chiamarti così – scrive Raneri -. Voglio dirti che qui noi siamo indignati e stufi. Lo so che, proprio in questi ultimi tempi, è un termine inflazionato ma non ne trovo uno migliore per manifestarti il mio sdegno per quello che hai detto nei vari blitz che hai girato a Taormina. Ma le cose più gravi le hai dichiarato alla stampa e le definisci “visioni”, “strategie”: io le chiamo menzogne, fandonie, frottole”.
“LE DIMISSIONI STRAPPATE”. “Tu non hai sanato un bel niente, hai usato Taormina peer i tuoi tornaconti politici ed i taorminesi li hai tartassati con il tuo “SalvaTaormina”, votato dai tuoi chierichetti. Ti ricordo che anche tu sottostai alle leggi dell’Ordinamento e ti ricordo che se ci sono dimissioni scritte di qualche tuo nominato e protocollate non le puoi strappare, le puoi respingere rinominando il dimissionario, lo dice la legge. Cosa dici? Cosa strappi? Ma chi credi di essere?”.
IL DISSESTO. “Tu hai fatto “nulla”, la Commissione OSL ha dimostrato che Taormina non poteva “mai” fallire. Hai solamente tartassato i taorminesi aumentando i tributi, utilizzandoli per incarichi inutili e vergognosi. Molte cose dovranno essere chiarite a cominciare dalla spazzatura. Partiamo da lontano? L’ascensore per salire sulla Torre dell’Orologio, l’Orologio elettrizzato ed il Museo per collocare quello meccanico. Continuo ancora con la vendita della Badia Vecchia ed i taorminesi denominati “nobili chi scappi spunnati”, la “vulnerabilità sismica”, etc?”.
“IL PILOTA AUTOMATICO”. “Potresti dirmi: “acqua passata”. Bene, ti spiego che io non sono Schettino e non cerco like, da quando sei arrivato tu di quanto hai aumentato la pressione tributaria comunale a Taormina? A quanti milioni di euro ammontano gli incarichi conferiti? Quanto costa in gestione e risorse umane la gestione dei rifiuti? Domande semplici. Ti vanti per presenze turistiche e strategie di ospitalità alto spendente e metti quelle “troffe” vergognose ai laterali delle Porte d’ingresso? Vuoi dare a bere che gestisci Taormina venendo il lunedì e poi c’è il “pilota automatico” .
“TAORMINESI INCAZZATI”. “Scoprirai cose nuove, scoprirai che i taorminesi non sono affatto rassegnati e non dimenticano, sono incazzati neri. Vuoi fare il “sindaco di Sicilia”, ma con quale autorevolezza ed affidabilità? Ti sei ascoltato nelle tue dirette? De gustibus non est disputandum. A me non me gusta, cambia musica. Noi Taorminesi non siamo rassegnati, siamo orgogliosi oltre che incazzati neri. E se i nostri Gattopardi sono stati sbranati dalle iene e dagli sciacalli – chierichetti e tornacontisti camuffati -, come aveva previsto il Principe di Lampedusa in tempi non sospetti, beh, verrà il momento del riscatto. I Taorminesi vogliono solo difendere i propri diritti, vogliono solo quello che gli spetta e sanno che devono pagare i “tributi” nel rispetto del principio costituzionale di proporzionalità. Io non conosco le carte del dimissionario Cicala per cui non posso esprimermi. E se non riesci a fartene una ragione, quando ti chiedono di rispondere delle tue scelte o strategie, se non riesci a pensare di dovere rispondere del tuo operato, allora davvero hai voluto calpestare e rinnegare il confronto politico che sta alla base della democrazia. Non puoi fare il sindaco di Sicilia, qui siamo a Taormina”.


