TAORMINA – Taormina non è più soltanto la capitale del turismo siciliano. Nella Città dei due sindaci, unico comune in Italia con una fascia tricolore per due, la fantasia supera ormai di gran lunga la realtà. L’ennesima novità, a quanto pare, è quella di Palazzo Corvaja che, secondo quanto afferma in una nota il coordinatore di Forza Italia e consigliere di opposizione, Nunzio Corvaia, sarebbe destinato ad essere utilizzato come sede degli uffici della Patrimonio Taormina Spa, una delle nuove partecipate create dall’attuale Amministrazione. Non sappiamo se la cosa sia vera, Corvaia avrà avuto le sue fonti attendibili. Se davvero così fosse si tratterebbe di un punto esclamativo sulla galoppata solitaria del tandem De Luca-Brocato al comando di Taormina, protagonisti a braccetto di una stagione amministrativa in cui tra i due sindaci e gli altri (assessori e consiglieri) c’è uno strapiombo che fa impressione. Un divario abissale in termini di peso politico. Ma loro lo accettano di buon grado. Felici e in adorazione mistica.
Il sindaco eletto Cateno De Luca, tra le prime iniziative dopo il suo insediamento, come si ricorderà, aveva subito stoppato la destinazione di Palazzo Corvaja a sito museale. Poi aveva lanciato la suggestione di farne la sede di quel casinò da riaprire. Ma in quegli stessi saloni antichi De Luca si era proclamato idealmente “Imperatore del Regno delle due Sicilie” e adesso che forse ha realizzato come il ritorno del casinò sia una chimera, sarebbe pronto a consegnare Palazzo Corvaja alla neonata Patrimonio Taormina Spa, di cui è presidente Massimo Brocato, il fedelissimo, co-sindaco delegato a cui De Luca ha affidato il ruolo pari grado di reggere le sorti della città nei suoi frequenti periodi di assenza. Dopo Palazzo dei Giurati, tocca a Palazzo Corvaja: l’Imperatore anche qui prepara la consegna delle chiavi al Viceré.
“Per chiarezza e verità, come ormai consuetudine, mi trovo costretto ad intervenire – si legge nella nota del consigliere Corvaia – su quella che sembra essere l’ennesima strampalata iniziativa, partorita dall’iper-creativa Amministrazione De Luca, riguardante il Palazzo Corvaia, uno dei simboli storici e culturali della città. Si ricorderà che la Giunta Bolognari ha ottenuto un importante finanziamento per la sua ristrutturazione e che nel maggio del 2022 erano stati avviati i lavori. Parallelamente, la stessa amministrazione si era attivata per stipulare una convenzione con il Parco Archeologico di Naxos, con l’obiettivo di realizzare un museo della Città di Taormina, compresa la parte antica e archeologica, col preciso fine di valorizzarne il patrimonio storico e archeologico. Quella convenzione è stata però, “prontamente revocata” dall’amministrazione De Luca, interrompendo, di fatto, un percorso che avrebbe potuto dare alla città una marcia in più e una destinazione culturale di alto profilo per Palazzo Corvaja. Da allora, Taormina ha atteso, con legittima aspettativa, di conoscere quale sarebbe stata la nuova funzione e destinazione di questo bene strategico”.

“Oggi apprendo, seppur in via ufficiosa, che il Palazzo Corvaja dovrebbe essere destinato a diventare sede della nuova società partecipata al “Patrimonio Taormina”, sotto la presidenza del fedelissimo collaboratore del sindaco, Massimo Brocato. Una scelta che, se confermata, rappresenterebbe un’occasione persa per la città e un arretramento rispetto alle aspettative culturali e turistiche di Taormina”.
“Auspico, pertanto – conclude Corvaia -, un ravvedimento da parte dell’Amministrazione comunale, affinché dopo anni di attesa Taormina possa finalmente dotarsi di un museo degno della sua storia, della sua identità e del ruolo che ricopre nel panorama culturale internazionale. Palazzo Corvaja non può e non deve essere ridotto a semplice sede amministrativa o, peggio sede di uffici, ma deve tornare a essere patrimonio vivo e condiviso della comunità”.


